PERUGIA – Sono state 213.554 persone identificate, 51.783 veicoli controllati, 17.908 richieste di intervento, 318 arresti e 1.829 denunce, 388 perquisizioni, quasi 74 chili di droga sequestrati. E ancora: 126 avvisi orali, 78 fogli di via, 18 sorveglianze speciali, 84 ammonimenti. E un sequestro preventivo per 6 milioni di euro a un soggetto ritenuto legato alla ‘ndrangheta.
I dati sono stati resi noti oggi, in occasione del 170esimo anniversario della polizia, che a Perugia è stato celebrato in piazza IV Novembre, finalmente in pubblico e in presenza dopo due anni di stop a causa della pandemia.
Sono state rilasciate 2.475 licenze per armi, 29 i depositi controllati, 272 sale scommesse controllate, 21 licenze sospese secondo il Tulps, 554 armi ritirate, 2.696 esercizi commerciali controllati, circa 19mila permessi di soggiorno rilasciati e 216 espulsioni. Sono stati 3.510 i servizi di pubblica sicurezza, 16 i daspo e 89 quelli “Willy”. Tra le principali operazioni, quella a cavallo tra Umbria e Calabria contro la ‘ndangheta, l’indagine sul presunto sodalizio dedito a traffico di droga e prostituzione, e le azioni contro le bande specializzate nei furti in abitazione. Sul fronte della Postale, sono state 926 le denunce per reati informatici, 746 gli uffici postali controllati. Quasi 126mila euro le persone controllate all’aeroporto per oltre 40mila bagagli sospetti. Sul fronte della polizia stradale, oltre 2mila multe, circa 1.900 punti decurtati, 486 gli incidenti gestiti di cui 10 con vittime.
«Esserci sempre è una sfida quotidiana che dobbiamo affrontare con armi diverse da quelle che abbiamo in dotazione. Vogliamo camminare insieme ai tanti cittadini onesti di questa terra. Ascoltare dalla loro viva voce i problemi e le esigenze. Senza mai sottovalutare le loro richieste di aiuto» ha detto il questore di Perugia, Giuseppe Bellassai, in un passaggio del suo intervento.
«Questa – ha aggiunto è una terra che non vede il radicamento né la stanzialità di organizzazioni mafiose. Ed il merito è di tutti quanti lavorano e hanno lavorato per quel risultato. Ma è prima di tutto merito di voi perugini, del rispetto delle regole che è nel vostro patrimonio culturale se si è riusciti a impedire a certi nefasti fenomeni criminali di attecchire».
«A noi e a voi il compito di evitare che si creino le condizioni perché questo possa accadere nel futuro. Su noi e su di voi la responsabilità di tenere tanta incredibile bellezza lontano da quella miserabile bruttezza” ha aggiunto ancora.
«Quando penso alla Polizia di Stato nella mia mente si affollano vivide le immagini di una vita vissuta all’insegna di un ideale alto, al fianco di tanti straordinari colleghi, alcuni dei quali un destino feroce ha sottratto alla vita; e ai tanti eroi caduti in servizio, che ci ricordano con la forza dell’esempio, quanto sia elevato il contributo che la Polizia di Stato ha fornito, in questi 170 anni, alla vita del Paese. A loro, e tra loro ad Emanuele Petri, Rolando Lanari, Luca Benincasa le cui famiglie saluto con affetto sento dal profondo del cuore di dedicare un doveroso applauso di riconoscenza per quanto hanno fatto per noi». Il ricordo dei caduti in servizio non poteva mancare nel discorso del questore di Perugia, Giuseppe Bellassai. Ad Alma Petri, la vedova del sovrintendente ucciso dalle nuove Br, il questore ha fatto dono di una targa ricordo durante le premiazioni per gli uomini che si sono distinti in servizio. È stato concesso l’encomio solenne a Filippo Giovannelli, a Raffaele Garrisi e a Mirko Gregori e Claudio Trifici. Premiati con l’encomio, invece, Luigi Bigini, Federico Bisunti, Luigi Pochini e Angelomaria Cantarella, Luigi Pandolfi e Stefanoi Sisani, Massimo Sorci, Gian Piero Pietraccini, Andrea Cardaioli, Alessio Mariani e Angelo Biondo, Samuele De Santis e Nicolò Bonasea.











