AL. P.
SAN GEMINI (Terni) – “Nel marmo vive la carne”. Nel bicentenario della morte di Antonio Canova, l’attore e autore ternano Stefano de Majo racconta come il marmo diviene carne e sentimento nelle opere del grande maestro del Neoclassicismo che individuò in San Gemini il luogo perfetto in cui trascorrere il periodo estivo. «Da Amore e Psiche fino a Paolina Borghese. Compie duecento anni anche lei, ma non li dimostra». Se infatti il tempo continua inesorabilmente a scorrere, non riesce ad intaccare quella bellezza entrata ormai a far parte del marmo.
De Majo aveva già presentato il suo omaggio a Canova nel 2021, poi di nuovo il 21 maggio scorso a Venezia, città in cui Canova si formò artisticamente e vi morì esattamente due secoli fa anni fa. «Lo spettacolo spiega l’attore in persona – è stato molto apprezzato dal pubblico veneziano presso la terrazza panoramica dell’hotel Ausonia Hungaria e sarà replicato il prossimo 25 giugno sera in piazza San Francesco a San Gemini, dominata dal palazzo che appartenne al grande scultore veneto e che ancora porta il suo nome». Stefano de Majo non si era recato a Venezia per caso: era andato a ritirare un importante riconoscimento, il “Premio internazionale speciale Biennale di Venezia Menotti Art Festival” . Con quello in mano, si esibirà nella piazza centrale di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, piazza San Francesco, dominata dal palazzo che è stato di proprietà dello scultore di Possagno e che ancora porta il suo nome. L’ammirazione di Stefano de Majo per Antonio Canova, si percepisce: «Fece suo l’ideale di bellezza classica e fu in grado di farlo rivivere attraverso il marmo. Perciò le sue sculture, caratterizzate dalla compostezza dei gesti e dall’eleganza armoniosa delle forme, sono immortali».
Lo spettacolo, il 25 giugno alle 21, di e con Stefano de Majo, rientra tra le iniziative in programma per la “Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia” a cui il Comune di San Gemini aderisce. «Sarà una serata molto articolata e diversa da tutte le altre, in cui amore, arte e gusto dialogheranno insieme – dichiara l’assessore alla cultura Federica Montagnoli – infatti anche nei ristoranti si potranno degustare menù romantici. La pièce di Stefano de Majo, che si colloca all’interno del grande evento celebrativo, avrà luogo sotto l’antica dimora estiva dell’artista e inaugurerà una stagione ricca di festival, mostre, mastrerclass, spettacoli live, che si protrarrà fino alla fine di settembre, con il consueto concerto della Sagra Musicale Umbria e l’inizio della Giostra dell’Arme».


