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Otricoli pronta per immergersi nell’anno domini 168

L’epoca romana ai tempi di Marco Aurelio

OTRICOLI (Terni) – Nona edizione per “Ocriculum Ad 168”, rievocazione storica che tornerà a invadere Otricoli dal 27 al 29 maggio. La manifestazione, promossa dall’associazione culturale Ocriculum, propone un tuffo nel passato al 168 d.C. ai fasti dell’antica città al tempo dell’imperatore Marco Aurelio. Sotto il suo regno la tradizione fa risalire il martirio a Damasco del santo patrono di Otricoli, il giovane tribuno ocriculano Vittore. Per un intero fine settimana l’interno dell’area archeologica sarà invasa da persone vestite secondo il costume romano dell’epoca, verranno ricreati spazi perduti e gli edifici monumentali dell’antica città riprenderanno vita.

Attraverso la ricostruzione, per un intero fine settimana, l’area archeologica torna a vivere la Porta Romana in cui scambiare la valuta moderna con gli antichi aurei, sesterzii e asses da scambiare con i vari beni e servizi offerti all’interno della manifestazione, l’ampio castrum militare della 16esima Legio Flavia, la stessa in cui doveva servire Vittore e che all’epoca era di stanza in Siria, il mercato ricco di artigiani, farmacisti, fornai, le tabernae, delle popinae e delle cauponae in cui gustare antichi sapori, la caserma dei vigiles urbani, curatori dell’ordine pubblico e pronti ad ogni emergenza. Previsti momenti animati da musiche, danze ed esercizi ginnici in un edificio termale unico nel panorama architettonico antico, rievocazioni della vita frenetica che animava uno dei maggiori porti sul Tevere, attivo fino alla metà del 1800. Il tutto realizzato grazie all’impegno personale di oltre 300 figuranti locali e numerosi altri provenienti da altre parti d’Italia che mettono in campo le loro competenze, acquisite durante gli anni, per migliorare costantemente l’accuratezza dell’aspetto storico.

Ocriculum Ad 168

I vari banchi didattici di cui si compone la manifestazione sono realizzati tenendo presente la sfera emotivo-sensoriale e rendono il visitatore attivo protagonista di un particolare esempio di rievocazione, che è anche “archeologia sperimentale” proposta al grande pubblico e, in particolare, a specifiche categorie turistiche più sensibili, come il turismo scolastico-giovanile, le famiglie, le fasce deboli. La dislocazione delle varie attività rievocative presso tutti i principali monumenti della città antica permette infatti il pieno godimento tanto di questi, quanto di quelle grazie all’abbattimento delle poche barriere architettoniche presenti in un’area archeologica che è anche parco naturalistico.

EVENTI COLLATERALI

All’interno dell’evento “Ocriculum Ad 168” si svolgerà una delle due giornate di studi promosse dall’associazione nell’ambito del progetto “Carsulae e Ocriculum, tra archeologia e rievocazione”, finanziato della Fondazione Carit. Il progetto ha come scopo principale quello di illustrare gli aspetti della vita quotidiana e istituzionale del II secolo nell’Impero romano e, in particolare, nelle due cittadine dell’Umbria meridionale. Unitamente agli interventi teorici curati da esperti del settore, i partecipanti potranno godere di un’esperienza immersiva e coinvolgente attraverso cui calarsi di persona in uno spaccato di vita fermo alla piena età imperiale romana.
Nell’ambito della giornata dedicata alla città di Ocriculum di sabato 28 maggio, sarà data voce ad alcuni importanti collaboratori grazie al cui contributo alcuni settori della stessa hanno potuto nascere e crescere in conoscenze e accuratezza storica. L’aiuto fornito da Giuseppe Cascarino, Fabiana Martelli, Laura Noviello, Michele Porcaro e Giulio Ranaldi, ciascuno per la propria area di competenza, è stato e continua ad essere di fondamentale importanza per l’associazione.
Non di meno i relatori invitati ad esporre i tratti salienti di Ocriculum nel II secolo spiccano nel panorama scientifico per aver contribuito ad accrescere le conoscenze storiche e archeologiche sulla città: Luana Cenciaioli, Giorgio Filippi, Marco Menichini, Giacomo Antonelli e Matteo Antonelli hanno a vario titolo condotto ricerche sulla città per metterne in luce la preziosa storia e lasciare alla comunità otricolana una maggiore consapevolezza delle proprie radici.
Ultimo, ma fondamentale contributo, sarà quello che aprirà il convegno: Elena Roscini, funzionario archeologo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria, illustrerà le operazioni attuate dalla Soprintendenza per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico nel corso del passato periodo pandemico, con uno sguardo alla future prospettive.
QUI il programma dettagliato.

L’OMAGGIO AL PATRONO

Fondamentale è anche l’impegno profuso dall’associazione per la festa del santo patrono Vittore, il cui martirio ricorre il giorno 14 maggio. Già dalla sera del 13 maggio secondo una tradizione secolare la comunità otricolana ricorda il c.d. “Sbarco” delle spoglie del santo protettore sulle rive otricolane del Tevere. Attraverso i propri figuranti volontari, l’associazione dal 2012 contribuisce alle celebrazioni patronali non solo curando il viaggio della statua del santo lungo il tratto otricolano del Tevere, il suo sbarco e la processione fino alla Collegiata di Santa Maria Assunta in paese, ma anche allestendo la “Via dei Martiri” che rievoca il martirio stesso del santo.

OCRICULUM

L’area archeologica dell’antica città di Ocriculum è una delle più estese dell’Italia centrale (36 ettari) e uno dei più importanti attrattori turistici dell’Umbria meridionale. I resti della città, attraversata dalla via Flaminia e lambita da un’ansa del Tevere, sono inseriti in un paesaggio naturale di notevole bellezza, perfetta sintesi di archeologia e natura rimasta immutata nei secoli. Della città, visitabile con percorsi pedonali, sono attualmente ben visibili i principali edifici dell’antico abitato romano: l’imponente complesso delle “Grandi sostruzioni”, il teatro, le terme, un maestoso pilone d’ingresso, un grande ninfeo, un tratto basolato di antica Via Flaminia su cui si affacciano due notevoli monumenti funerari e una fontana pubblica, l’anfiteatro, numerosi altri monumenti funerari e, a est della città romana, lungo la strada statale 3 Flaminia, la necropoli preromana (VII sec. a.C.).

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