PERUGIA – Cinquantacinque interventi conclusi su cinquantasette, oltre 205 milioni di euro di investimenti, il 100% dei target europei raggiunti e nessun definanziamento. Sono questi i numeri che fotografano il bilancio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Comune di Perugia, illustrato questa mattina nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori nel corso della conferenza stampa “PNRR Perugia – Il valore delle opere. I progetti per le comunità”.
All’incontro hanno partecipato la Sindaca Vittoria Ferdinandi, il Direttore Generale Roberto Gerardi, la Giunta comunale, i dirigenti e i Responsabili Unici del Procedimento che hanno seguito la realizzazione dei progetti nelle diverse aree di intervento. Tra il pubblico, in prima fila, era presente l’ex sindaco Andrea Romizi.
La conferenza ha rappresentato non soltanto il momento di rendicontazione di uno dei più importanti programmi di investimento pubblico degli ultimi decenni, ma anche l’occasione per raccontare il lavoro organizzativo che ha consentito al Comune di Perugia di raggiungere gli obiettivi europei entro le scadenze previste.
Il Piano ha interessato quattro grandi missioni strategiche – digitalizzazione, inclusione sociale, rigenerazione urbana e transizione ecologica, mobilità, istruzione e cultura – traducendosi in interventi concreti distribuiti in tutto il territorio comunale.
Tra i principali risultati figurano: 4,4 milioni di euro per la completa digitalizzazione dei servizi comunali, con l’implementazione di PagoPA, App IO, cloud, notifiche digitali, interoperabilità delle banche dati, cybersecurity e sportelli di facilitazione digitale; 3,2 milioni di euro destinati ai servizi sociali, con percorsi di autonomia per anziani e persone con disabilità, sostegno alle famiglie vulnerabili e rafforzamento dei servizi territoriali; 14,8 milioni di euro per ambiente e rigenerazione urbana, con la riqualificazione di aree verdi, boschi didattici, percorsi lungo il Tevere, eco-isole informatizzate ed efficientamento energetico; 30,9 milioni di euro per la rigenerazione del quartiere di Ponte San Giovanni attraverso il programma PINQuA, con nuovi spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, edilizia residenziale pubblica, videosorveglianza e servizi di quartiere; 131,7 milioni di euro destinati alla mobilità sostenibile e allo sport, con il Metrobus, le ciclovie urbane, la nuova palestra di Balanzano, la riqualificazione del Palazzetto di San Sisto e degli impianti sportivi cittadini; 12 milioni di euro per nuove scuole, mense scolastiche, adeguamenti sismici e nuovi posti nei servizi per la prima infanzia; 2,4 milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio culturale, con il recupero della Torre campanaria di Collestrada e il nuovo parco archeologico dell’Ipogeo dei Volumni.
Accanto alle infrastrutture e ai servizi realizzati, la conferenza ha voluto mettere al centro il lavoro svolto dalla struttura comunale. Il PNRR ha rappresentato infatti la più importante sfida organizzativa affrontata dall’Ente, imponendo tempi di attuazione, procedure di gara, rendicontazioni e monitoraggi estremamente rigorosi. Per sostenere questo impegno il Comune ha costruito una vera e propria cabina di regia permanente, accompagnata da un monitoraggio costante dell’attuazione fisica, finanziaria e procedurale dei progetti. Sono stati predisposti 6 report trimestrali di monitoraggio, 7 report dedicati alle criticità, gestite attraverso il confronto con le amministrazioni centrali, e una struttura organizzativa che ha coinvolto RUP, tecnici, uffici amministrativi, ragioneria, contratti, gare, comunicazione e controllo di gestione.
I numeri raccontano la dimensione dello sforzo amministrativo: 100 procedure di affidamento; 47 contratti PNRR; 79 delibere di Giunta; 1.244 determinazioni dirigenziali; 1.614 mandati di pagamento; 117 milioni di euro di pagamenti effettuati; 898 capitoli di bilancio dedicati; 72 fascicoli digitali relativi agli interventi PNRR; 84 comunicazioni alla Guardia di Finanza previste dal protocollo d’intesa; 7 report finanziari dedicati al monitoraggio del Piano; 553 articoli di rassegna stampa e 30 video istituzionali, a testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione nel garantire un’informazione costante, trasparente e puntuale sull’avanzamento degli interventi e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Parallelamente l’Amministrazione ha investito sul rafforzamento della propria organizzazione, con una profonda riorganizzazione interna e 105 nuove assunzioni tra il 2025 e il 2026, consolidando competenze che continueranno a rappresentare un patrimonio stabile per il Comune anche oltre la conclusione del Piano.
Il messaggio emerso dalla conferenza è che il PNRR non lascia soltanto opere pubbliche. Lascia una città più digitale, più accessibile, più sostenibile e più inclusiva; quartieri rigenerati, scuole più sicure, nuovi servizi per i cittadini, infrastrutture per la mobilità e un patrimonio culturale valorizzato. Ma lascia anche una pubblica amministrazione più forte, capace di affrontare programmi complessi e di trasformare risorse straordinarie in risultati concreti per la comunità.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito il PNRR «la più grande sfida amministrativa affrontata dal Comune di Perugia negli ultimi anni», sottolineando come il risultato raggiunto dimostri la capacità dell’Ente di trasformare le risorse pubbliche in opere, servizi e opportunità concrete per la comunità. «Dietro ogni intervento – ha dichiarato – ci sono competenze, professionalità e un grande lavoro di squadra che ha coinvolto amministratori, dirigenti, tecnici e dipendenti comunali. È la dimostrazione più concreta che il Comune di Perugia sa mantenere gli impegni assunti con i cittadini».
La sindaca ha evidenziato anche il valore della continuità amministrativa, ricordando che l’attuale Amministrazione ha portato a compimento un percorso avviato negli anni precedenti, affrontando con responsabilità le criticità dei cantieri più complessi, a partire dal Metrobus, per salvaguardare le risorse ottenute e rispettare gli obiettivi imposti dal Piano. «La continuità amministrativa – ha affermato – non è una formula di cortesia tra amministrazioni di diverso orientamento politico, ma un dovere verso la città, perché le opere pubbliche appartengono ai cittadini».
Nel ringraziare il Direttore Generale Roberto Gerardi, i dirigenti, i Responsabili Unici del Procedimento e tutto il personale comunale per il lavoro svolto, Ferdinandi ha ricordato come l’esperienza maturata con il PNRR rappresenti oggi un patrimonio di competenze e di metodo che consentirà al Comune di affrontare con maggiore forza le prossime sfide.
Lo sguardo dell’Amministrazione è infatti già rivolto al futuro: alle nuove opportunità di finanziamento individuate dall’assestamento di bilancio e da nuove risorse nazionali ed europee, fino al piano triennale delle opere pubbliche che prevede importanti investimenti sulla rigenerazione urbana, sul patrimonio culturale, sulla riqualificazione di Piazza IV Novembre, sul Percorso Verde di Pian di Massiano, sull’efficientamento energetico della città, sulla mobilità sostenibile e sulle politiche sociali. «Il PNRR non rappresenta un punto di arrivo – ha concluso la Sindaca – ma il punto di partenza di una nuova stagione di investimenti. Perugia ha dimostrato di saper realizzare opere complesse e continuerà a farlo con la stessa determinazione. Perugia non si ferma: rilancia».
Il direttore generale Roberto Gerardi ha evidenziato come il PNRR abbia rappresentato prima di tutto una straordinaria sfida organizzativa per il Comune di Perugia, chiamato a gestire in tempi molto rapidi procedure, gare, monitoraggi e rendicontazioni particolarmente complesse. «Il risultato raggiunto – ha affermato – è frutto di un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione tra tutti i settori dell’Ente e su una cabina di regia che ha consentito di affrontare tempestivamente ogni criticità, garantendo il raggiungimento di tutti i target previsti».
Gerardi ha sottolineato che dietro le opere realizzate c’è una macchina amministrativa che ha saputo affrontare un volume straordinario di attività: oltre cento procedure di affidamento, quasi ottanta deliberazioni di Giunta, più di 1.200 determinazioni dirigenziali, migliaia di atti amministrativi, controlli e pagamenti, gestiti nel pieno rispetto delle rigorose regole del PNRR. Un lavoro reso possibile grazie all’impegno dei Responsabili Unici del Procedimento, degli uffici tecnici, della ragioneria, del personale, dell’Avvocatura, dell’ufficio contratti, dagli uffici progetti europei impegnati nel monitoraggio delle fasi PNRR, gli uffici della comunicazione e di tutti gli altri servizi coinvolti.
Il Direttore Generale ha inoltre ricordato l’importante investimento compiuto sul rafforzamento dell’organico comunale e sulla riorganizzazione della struttura, elementi che hanno consentito di affrontare con efficacia una delle più complesse stagioni di investimento pubblico degli ultimi decenni. «Il PNRR – ha concluso – lascia in eredità non soltanto opere e infrastrutture, ma anche un Comune più forte, più competente e meglio organizzato, pronto ad affrontare le prossime opportunità di sviluppo e di investimento per la città».
L’assessore Andrea Stafisso ha sottolineato come gli investimenti del PNRR abbiano rappresentato il punto di partenza di un percorso più ampio di innovazione dell’Ente. Dall’esperienza maturata è nato infatti il nuovo Piano di Evoluzione Digitale del Comune di Perugia, costruito insieme ai dirigenti e agli uffici partendo da una domanda semplice: quali strumenti funzionano davvero e quali sono realmente utili ai cittadini e alla squadra del comune. «La sfida non è soltanto introdurre nuove tecnologie – ha spiegato – ma far sì che quelle già disponibili vengano pienamente utilizzate e diventino un patrimonio condiviso». Il Piano guiderà l’azione dell’Amministrazione fino al 2028 e sarà orientato non solo al miglioramento dei servizi digitali, ma anche allo sviluppo di soluzioni innovative e di frontiera per la città. Stafisso ha infine ringraziato gli uffici comunali, con particolare riferimento all’area dell’ ITC, evidenziandone lo spirito di collaborazione e la capacità di lavorare in modo trasversale, elementi che hanno reso possibile il raggiungimento degli obiettivi del PNRR.
L’assessora Costanza Spera ha evidenziato come il PNRR abbia consentito di realizzare interventi meno visibili dei grandi cantieri cittadini, ma capaci di incidere profondamente sulla qualità della vita delle persone. «Il vero investimento – ha spiegato – è stato quello sulle fragilità e sull’autonomia delle persone». Tra i risultati più significativi, il sostegno a 119 famiglie attraverso interventi di domotica e adattamento delle abitazioni per favorire la permanenza a domicilio di anziani non autosufficienti e persone con disabilità, evitando quando possibile l’istituzionalizzazione. Altre 34 famiglie sono state coinvolte nel programma P.I.P.P.I., dedicato alla prevenzione dell’allontanamento dei minori dal nucleo familiare, affiancando agli interventi sociali anche percorsi di inclusione culturale.
Particolare rilievo è stato dato al progetto dedicato ai giovani nello spettro dell’autismo, finanziato con un fondo di circa 300 mila euro, che il Comune è riuscito a recuperare e riorganizzare evitando la perdita delle risorse. Il percorso ha permesso a cinque ragazzi di sperimentare una reale vita autonoma, accompagnandoli anche verso l’inserimento lavorativo e trasformando l’esperienza in un modello di formazione per altri giovani provenienti anche da fuori regione. Un investimento che guarda al futuro e che punta a costruire percorsi di autonomia prima che le famiglie si trovino ad affrontare situazioni di maggiore fragilità. L’assessora ha infine ricordato il programma di supervisione e formazione rivolto ad assistenti sociali, educatori e personale amministrativo, sottolineando come il rafforzamento delle competenze degli operatori rappresenti un investimento altrettanto importante di quello economico. «Prendersi cura delle persone più fragili – ha concluso – è uno dei compiti più alti del servizio pubblico e può essere realizzato solo attraverso una forte collaborazione tra Comune, Azienda sanitaria, Terzo settore e realtà del territorio»
Per l’assessore David Grohmann il PNRR ha rappresentato uno strumento decisivo per accompagnare la transizione ecologica della città. Gli investimenti hanno riguardato la valorizzazione del verde urbano, la mitigazione del rischio idrogeologico, la rigenerazione degli spazi pubblici e l’innovazione nella gestione dei rifiuti, ponendo le basi per una Perugia più sostenibile e resiliente. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi interventi sul Percorso Verde e sulla rigenerazione urbana.
L’assessore Francesco Zuccherini ha ricordato come il PNRR abbia messo alla prova la capacità organizzativa del Comune, impegnato contemporaneamente nella realizzazione delle opere finanziate e nella progettazione della città futura. Ha evidenziato il ruolo determinante della struttura tecnica comunale, che ha saputo gestire progettazioni, gare e cantieri con professionalità, gettando le basi per una nuova stagione di rigenerazione urbana nei quartieri e nelle frazioni.
L’assessore Pierluigi Vossi ha evidenziato come gli investimenti del PNRR abbiano avuto un unico filo conduttore: il benessere delle persone. Da un lato il Metrobus e gli interventi per una mobilità più sostenibile e accessibile, dall’altro la riqualificazione degli impianti sportivi, pensati per promuovere inclusione, salute ed efficienza energetica. Un percorso costruito anche attraverso l’ascolto dei cittadini e la continuità amministrativa tra progettazione e realizzazione delle opere.
L’assessora Francesca Tizi ha sottolineato che il PNRR ha consentito di investire oltre 12 milioni di euro nell’edilizia scolastica cittadina, nonostante la complessità delle procedure e le limitate risorse di personale. Nuove scuole, mense e interventi di riqualificazione renderanno gli spazi educativi più moderni, sicuri e funzionali. «Investire nella scuola pubblica – ha evidenziato – significa investire nel futuro della città e delle nuove generazioni. A settembre saranno inaugurate la scuola primaria di San Martino in Campo, il nido di Case Bruciate, le mense della primaria Sabatini di Colle Umberto e di Casa del Diavolo mentre la scuola di Cenerente e la scuola Mazzini di Ponte San Giovanni sono stai inaugurate rispettivamente nel settembre 2024 e ottobre 2025.


