Marco Brunacci
NARNI (Terni) – Non solo “Scusate l’anticipo”, ma Umbria7 debutta con le profezie.
In realtà facilissime profezie, basta mettere in fila gli elementi che si conoscono.
Tema: la sanità del Ternano cambia direzione.
Si è iniziato con lo stadio-clinica che si farà, come previsto dal progetto Anibaldi, prima dell’assurdo ricorso della Regione.
La decisione è presa.
Lo farà Bandecchi? Potrebbe, ma non è ancora. Potrebbe chiamare in causa qualche altro player.
E questo è certo.
Poi si farà marcia indietro – in modi e tempi da decidere – sul progetto del nuovo osiedale di Narni-Amelia.
Leggendo la lettera dell’Inail alla Regione Umbria – e che attendiamo di pubblicare per intero per dovuta trasparenza – vengono elencati 700 motivi (tante sono le “osservazioni” dell’Inail, la quale dovrebbe finanziare il progetto) si capisce che non ci sono più le premesse per realizzarlo. Né ora né mai.
Soprassediamo sui debiti che verranno in carico alla Asl2 ed escluderebbero qualunque intervento sul necessario ospedale nuovo di Terni.
Prendiamo una “osservazione” a caso e chiediamo all’assessore De Rebotti: qualcuno ha riflettuto che, per realizzare la lunare rotonda che dovrebbe portare felici al nuovo ospedale, bisogna convocare Elon Musk, sperando che sia nel suo momento più creativo?
Si capisce che alla Asl resterebbero da gestire i gusci dei due vecchi siti ospedalieri insieme al presunto nuovo ospedale, il quale non costa più 80 milioni (come fino ad oggi risultava) bensì 125 milioni con vista sui 130.
Signori De Rebotti, Pace, Pernazza, ci si può imbarcare in un’avventura di questo genere?
Fin qui Narni-Amelia.
Ora la profezia finale. Mentre tra le grida acclamanti dei consiglieri regionali di maggioranza parte un inutile iter partecipativo su dove e come realizzare il nuovo ospedale di Terni, basta mettere insieme le poche cose inoppugnabili che si conoscono per concludere profeticamente: l’ospedale di Terni, in una versione allargata e rinnovata, resterà dove è sempre stato, a Colle Obito.
Mancano le risorse per fare un sito tutto nuovo, manca un briciolo di intelligenza per indicare il posto giusto.
L’ipotesi Sabbione è già bocciata dal buon senso, per non dire di Campitello.
Su Colle Obito si continua a spendere in modifiche e innovazione. Tutto fa pensare che la decisione di fatto sia presa.
Le (non molte) risorse disponibili vengono indirizzate su Colle Obito, struttura da migliorare, rinnovare, modificare, ma non da reinventare.
Ovviamente dopo
aver chiuso, per i 700 motivi di cui sopra, il capitolo ospedale nuovo di Narni-Amelia.
Quanto ci vorrà per giungere a questa logica conclusione?
Magari qualche mese. Ma sta cominciando a farsi strada seriamente tra le teste ancora pensanti della Regione.


