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Per una sera l’Umbria capitale della ricerca più avanzata: Cucinelli conversa con “Mister 100 miliardi”, Mauro Ferrari

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Sul palco di Solomeo arriva un personaggio straordinario che ha contribuito in modo decisivo alla ricerca “blue sky”, senza limiti che non siano allargare i confini di scienza a conoscenza. Le nanotecnologie applicata alla cura dei tumori. Moderatore d’eccezione il rettore Oliviero

di Marco Brunacci

PERUGIA – È l’annuncio di un evento ma che evento. Sul palco di quel raffinato cammeo che è il teatro di Solomeo, capitale del Cucinellishire, ci sarà (lunedì 16 maggio alle 21) insieme all’illustre padrone di casa, Brunello Cucinelli, imprenditore e umanista come ci tiene a definirsi, Mauro Ferrari, cioè “Mister 100 miliardi”, perchè tanto ha distribuito negli anni della sua straordinaria esistenza per la ricerca “blue sky”, quella senza limiti, che si perde nei cieli della scienza e della conoscenza, che si ferma solo quando può cambiare i destini degli uomini.. Per dire la qualità dell’evento: il moderatore è il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero.

Si parte dalla presentazione dell’ultimo libro di Ferrari, “Infinitamente piccolo, infinitamente grande”, per scoprire il percorso unico di un talento italiano che partito da Padova è cresciuto negli Stati Uniti, collezionando successi e attestati che ci vorrebbe un’enciclopedia per ricordarli tutti, ma che ha voluto – lo dice lui stesso – «trasformare il proprio dolore in qualcosa di buono per gli altri”. E “questo è il motivo conduttore della mia vita».
Ferrari è un medico, un ricercatore e un esperto di nanotecnologie, scienziato a tutto tondo. La sua fama deriva dall’aver applicato le nanotecnologie alla cura dei tumori, ma la sua sete di ricerca è andata ancora oltre.
L’Europa (non solo l’Italia) aveva provato a riprendersi il suo talento così speciale, ma l’esperienza alla Ue, come presidente dell’European research council, è durata tre mesi. Abbastanza per capire che la burocrazia e i tempi europei – per non dire quelli italiani – non si addicono a questa guerra contro principati e potestà del male, clinico e non, dei nostri tempi, a cui è chiamata la scienza migliore.
Ora ha scelto di essere imprenditore e professore, sempre negli Stati Uniti. La farmaceutica è il suo campo di battaglia. La piccola Umbria, per una sera, è il suo palcoscenico.

Brunello Cucinelli (foto Settonce) – ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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