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Terni ha 2.700 anni. Un patto con il museo etrusco di Villa Giulia svela storia e età

L’accordo

AL. P.

TERNI – La prima convenzione in Italia che mira a fare rete con gli enti locali per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola, arriva fino a Terni. Dove, a partire dal 1884, durante gli sbancamenti per la costruzione degli impianti della grande fabbrica, venne alla luce, a più riprese, la necropoli detta “Delle Acciaierie”, fondamentale per la conoscenza della protostoria italiana. A seguito degli scavi governativi, effettuati dal 1909 al 1911, si rinvennero 186 tombe. Cinque delle quali, le più importanti, sono ancora esposte a Villa Poniatowski a Roma. «La storia di Terni nasce 2.700 anni fa – ricorda l’assessore alla cultura Maurizio Cecconelli – e nel più importante museo etrusco del monto, quello di Villa Giulia, ve n’è testimonianza».

L’assessore Cecconelli si riferisce alla sezione dedicata all’Umbria, che con la sigla della convenzione verrà valorizzata ancora di più: «L’accordo tra il museo nazionale etrusco di Villa Giulia e il Comune di Terni ha un nome,“Tular Rasnal – Etruschi senza confini” , suggerito dal direttore Valentino Nizzo. L’ iniziativa nata in sinergia tra il museo archeologico di Terni e quello di Villa Giulia è solo l’inizio di un progetto di valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, che porterà alla realizzazione di eventi culturali parallelamente nelle due città». Con la convenzione, i ternani potranno accedere alle sale espositive di Villa Giulia con uno sconto del 20% sul costo del biglietto intero o dell’abbonamento, su presentazione di un documento di riconoscimento attestante la residenza. Parimenti, il Comune di Terni consentirà a tutti i visitatori del museo della capitale, su presentazione del biglietto di ingresso all’Etru, l’accesso a tariffa agevolata al Caos».
«L’accordo – spiega Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale di Villa Giulia – ha tra i suoi scopi quello di divenire strumento innovativo di collaborazione, in virtù di un legame molto forte e già esistente, dovuto al fatto che ospitiamo presso la sede di Villa Poniatowski, molti reperti provenienti dall’area umbra. D’ora in poi, con l’assessorato alla cultura del Comune di Terni, programmeremo mostre e convegni. Metteremo anche a disposizione uno spazio, per esporre di volta in volta i numerosi e pregiati corredi custoditi nel museo archeologico ternano».

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