In aggiornamento, caso Peppucci/ I capigruppo di opposizione: “Lega senza identità. Basta scontri di potere, si occupino dell’Umbria”

SPOTLIGHT di Marco Brunacci | L’uscita dal gruppo in Regione della consigliera apre una falla nella quale si butta la minoranza. Avendo gioco facile e potendo concludere anche con un tono misurato alla Abramo Lincoln

di Marco Brunacci

Che succede nella Lega Umbria? In aggiornamento.

L’uscita della consigliera regionale Francesca Peppucci dalla Lega ha determinato la risposta risentita della segreteria regionale leghista. Lo scontro è frontale. 

Ma ora si inseriscono nella vicenda i capigruppo della minoranza (da Simona Meloni, Pd, a Fora, CiviciX, fino a Bianconi e De Luca, M5S) che mai avevano trovato un’occasione migliore per mettersi insieme e trovare un tono e un sentire comune. Gli è stata alzata una palla tanto invitante e loro la schiacciano. Come? Così:

1. intanto commentano l’uscita di Peppucci in maniera pesante: «La Lega è un partito che ha rinnegato i suoi valori, la sua identità e i suoi impegni con i cittadini».

2. poi affermano che la nota della Peppucci è la dimostrazione della “crisi di identità” della Lega

3. infine, la situazione gli è così favorevole che possono concludere la nota con toni alla Abraham Lincoln: «L’Umbria non può perdere opportunità perché i propri amministratori sono impegnati in uno scontro di potere. È necessario dunque che i gruppi di maggioranza escano da questo torpore e inizino a concentrarsi sulle priorità dell’Umbria e degli umbri».

Obiettivamente facile, troppo facile. Penetrano come una lama calda nel burro.

Qualcuno replicherà?

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