PERUGIA – «Te-sei scordata?», una vela percorre il “mare” dell’Umbria ma pone un solo interrogativo: saranno mica rimasti spiriti in libertà di Perugia 1416? Il Medioevo tra noi?
Il tema del contendere è il patrocinio della Regione all’Umbria pride. La presidente Tesei ha scelto di dire sì, una volta fissati certi limiti. Un no alle offese.
Detto questo, chi ha promosso il grande cartello, l’associazione Provita&famiglia, che fa seguito alle esternazioni contro la scelta della leghista Tesei da parte del leghista senatore Pillon, confonde il patrocinio dell’Umbria pride con quello della cultura gender. Rimescola i confini dello Stato laico e dei legittimi convincimenti di ognuno.
Per il resto sulle politiche per la famiglia, Tesei può dire di avere la coscienza a posto: finanzia con venti milioni l’anno gli interventi tra nuovi nati, asili nido, borse di studio per ragazzi dai 6 ai 18 anni, bonus per le neo mamme e esenzione tasse universitarie (tutto per Isee sotto 30.000 euro).
Resta da capire i risvolti politici della faccenda e se qualcuno intende usare il pretesto.
Preso atto che la Lega passa davvero un brutto momento, e non controlla i suoi, a destra che diranno?


