di Luca Ceccotti
TERNI – Quando l’amministrazione comunale ha deciso di procedere al rifacimento della segnaletica orizzontale interna ed esterna ai limiti della carreggiata al villaggio Matteotti, evidentemente ha dimenticato qualcosa, soprattutto i residenti di via Annamaria Mozzoni.
Tra le strade interessate dal rifacimento, infatti, quella che porta dritti fino alla chiesa di San Gabriele dell’Addolorata è la via che più di altre della zona sta vivendo una situazione ai limiti del paradossale. A quanto sembra, ai residenti privati e anche ad alcune attività commerciali è stata de facto negata la possibilità preventiva di regolarizzare – dove necessario – i rispettivi passi carrabili, passando direttamente ai lavori e chiudendo l’intera via con una striscia continua esterna alle carreggiate, anche davanti alle proprietà abitative.

«Ora bisogna scegliere se infrangere la legge o entrare nelle nostre case con le nostre macchine», ci dice più di un residente della Mozzoni. «Assurdo non siano pervenuti i giusti avvisi in tempi adeguati prima del rifacimento. Posso essere considerato un fuorilegge per essere tornato a casa?», si domanda un cittadino infuriato. Curiosamente, comunque, proprio davanti la chiesa di San Gabriele dell’Addolorata c’è l’unico punto di tutta la via in cui la striscia si spezza e diventa tratteggiata. Possibile che il solo lato della diocesi sia stato l’unico dell’intera strada ad essere considerato legalmente carrabile?

Non è però solo l’area di Matteotti ad essere interessata da una striscia continua inviolabile, perché già settimane fa la Confartigianato aveva sollevato le stesse lamentele per l’area di vocabolo Sabbione, soprattutto in riferimento alle attività “punite” da tale decisione.


