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Candidature, una voce a sorpresa dice addirittura di Nevi confermato ma in Calabria e subito si parla di una super soluzione: Paola Agabiti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Le indiscrezioni pazze di questa fase di inizio campagna di avvicinamento alle elezioni. Il centrosinistra sempre alle prese con il problema alleanze (e c’è chi non vuol mollare M5s)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Seconda giornata della lunga volata delle candidature. Le “voci” insistenti e i movimenti in corso, come fosse l’inizio di un incerto calciomercato.

Centrosinistra. Il Pd, partito guida, è alle prese con le alleanze per i collegi uninominali. Mentre gioca la partita di chi “ha fatto cadere Draghi”, che tra un po’ sarà di nessun peso nel dibattito politico, è veramente indeciso su chi scegliere. Letta ha detto che intende tagliare con Conte e M5s. Ma sono diversi i segretari regionali del partito (Sicilia, Calabria, ma non solo) che avanzano obiezioni. Al centro sta nascendo un asse Sala-Di Maio. E Calenda insiste nel volersi smarcare dagli “amici” del Pd. Da qui l’inevitabile momento – diciamo così – di riflessione. Ma resta una questione di fondo: possibile che non si arrivi a una qualche alleanza col rischio di cedere i collegi uninominali, in larghissima parte, al centrodestra?
La piccola Umbria sembra più sulla linea delle regioni del Sud, ma aspetta indicazioni e intanto fila le sue (piccole) tele. Il Pd ha i suoi candidati “storici” e forse qualche novità, accanto alla Anna Ascani, al momento inamovibile nel puzzle Umbria. Quindi si discute, nella prospettiva di un campo, se non largo, almeno non stretto, di Proietti, Gallinella, Fora e forse perfino Sgalla.
Centrodestra. Tanti incontri a livello nazionale. Tanti schemi diversi sui quali i tre partiti (Fdi, Lega, Fi, così in ordine nei sondaggi) stanno discutendo. Decisiva sarà la divisione dei collegi uninominali del Nord. Per il Centro si dovrà attendere qualche giorno. L’Umbria però ha già qualche idea chiara, di cui abbiamo detto nei precedenti articoli. Verso sicure conferme Zaffini, Prisco, Caparvi, Marchetti (ma forse nelle Marche).
Ma ci potrebbe essere una sorpresa – grossa – anche se per ora è meno di mezza “voce”: sembrerebbe che al certo di riconferma, Raffaele Nevi (Fi), sia stato offerto un seggio da considerare sicuro in Calabria dal gotha di Forza Italia. Come la “voce” si è diffusa, ecco che è uscito dal vaso delle illazioni il nome dell’assessore regionale Paola Agabiti, come potenziale candidata al collegio uninominale di Terni-Foligno-Spoleto-Castiglion del lago per la Camera.
La candidatura di Agabiti per altro è da considerare valida anche con Nevi confermato in Umbria.
Ma qui siamo solo alle prime, temerarie voci di una complessa (anche se breve nei tempi) campagna verso le candidature. E Umbria7 continuerà a seguire passo passo.

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