CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – Tutti al via alla mezzanotte in punto di domenica 3 luglio per la 35esima edizione della Milano-Taranto, rievocazione della storica competizione che si è tenuta fino alla metà degli anni Cinquanta e che, dal 1987, è stata riportata in vita da Franco Sabatini, ora ereditata dalle figlie Lina, Natalina e Claudia. Un evento moto-turistico riservato ai mezzi classici dal grande fascino. 1750 i chilometri che affronteranno in sei giorni i partecipanti (111 italiani e 93 stranieri) con mezzi suddivisi in cilindrate e tipologie.
Si parte infatti dal parco Esposizioni di Novegro e dopo una cinquantina di chilometri, nel cuore della notte, si arriva a Crema prima e a Ciliverghe di Mazzano poi. Un veloce “controllo a timbro” alle prime luci dell’alba nella bella Mantova per poi giungere a Lendinara. Con già ben 335 km “sulle ruote” ultima sosta di giornata ad Argenta per poi finire all’arrivo di tappa di Villanova di Castenaso.
Di grande fascino la seconda tappa che vedrà la carovana della Mita attraversare l’Appennino da Bologna a Perugia con soste per i controlli che faranno la classifica dei concorrenti “più regolari” a barberino di Mugello, Dicomano, Civitella in Val di Chiana e Castiglione del Lago e un significativo controllo a timbro proprio alla “casa” della Milano-Taranto a San Martino in Colle. Arrivo a Perugia nel tardo pomeriggio.
Mercoledì 6 luglio terza tappa ancora sopra i 300 km, una bella sfida per moto che mediamente hanno 60/70 anni ma che arrivano anche a quasi 100 come le Moto Guzzi Sport 13 del 1927 e GT16 del 1931 o le due Indian Scout 101 del 1928 che saranno regolarmente al via. Le soste di giornata sono divise tra Umbria e Lazio, con Grutti, Montenero Sabino e Ferentino inframezzati da un controllo a timbro sugli Altipiani di Arcinazzo. Traguardo di Tappa nella suggestiva Cassino.

Con la quarta tappa inizia la seconda metà della Mita e i “Tarantini”, come venivano chiamati i piloti che affrontavano la competizione storica, si troveranno di fronte una giornata piena tra salita e discesa sulle montagne: Macchia d’Isernia, Piedimonte Matese, Venticano, luoghi del Bel Paese tutti da scoprire, fino a giungere al traguardo di fine tappa a Potenza, dopo un controllo a timbro ai 1135 metri di altezza sul Valico di monte Carruozzo che rinfrancherà i partecipanti che già da mesi si sono preparati e organizzati per l’avventura. Infatti sono molti i Club che partecipano in gruppo, Il Motoclub italiano più numeroso è il Vespa club di Milano con sei partecipanti, quello straniero più numeroso è il Falcone-club Deutschland con dieci e poi i gruppi di “Lambrettisti” inglesi che ogni anno sono presenti in massa. Da segnalare anche due partecipanti dagli Usa.
Quinta tappa venerdì 8 Luglio con l’ingresso della Milano-Taranto in Puglia con luoghi splendidi da visitare. Infatti una delle caratteristiche della manifestazione è la redazione di un’agguerritissima classifica finale delle migliori soste, in cui le varie amministrazioni, Enti, associazioni e motoclub si contendono ogni anno la palma di “Miglior ristoro”. Da evidenziare il suggestivo controllo a timbro a Castel del Monte prima dell’arrivo finale a Bari.
Ultima tappa relativamente breve ma che toccherà luoghi molto significativi come Selva di Fasano, località nota ai motociclisti per una famosa gara dell’immediato dopoguerra, Ostuni e la tradizionale Villa Castelli, prima dell’arrivo nella stessa location della Milano-Taranto storica: il lungomare Vittorio Emanuele III di Taranto.
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