Francesca Cecchini
PERUGIA – Un nuovo corso di laurea abilitante e professionalizzante per l’edilizia e il territorio in arrivo dal prossimo anno all’Università degli studi di Perugia: al termine di una triennale si potrà così, dopo aver superato l’esame di laurea con prove scritte e orali valutate da una commissione mista, essere abilitati della professione di geometra.
Istituito già nel 2020, questo nuovo percorso viene attivato anche in Umbria, dopo un intenso lavoro preparatorio a cui hanno contribuito in maniera determinante i geometri dei Collegi di Perugia e Terni: “Corso di laurea in tecniche avanzate per la gestione sostenibile delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio” è il nome esatto assegnato al nuovo percorso accademico.
Rivolto in particolare ai giovani che alle scuole secondarie di secondo grado hanno frequentato l’indirizzo Cat, può comunque essere scelto da tutti gli studenti che hanno terminato le scuole superiori o hanno frequentato gli Its.

«La nostra categoria – sottolinea il presidente dei geometri perugini Tonzani – vuole crescere culturalmente e accrescere le proprie conoscenze, anche a livello tecnologico, per mettere in pratica con maggiore efficacia ed efficienza le proprie competenze professionali, in linea anche con le disposizioni comunitarie. A questo corso possono iscriversi anche i geometri che già lavorano nella pubblica amministrazione o aziende private o che svolgono la libera professione. Per i primi, soprattutto, è una grande opportunità per svolgere ruoli dirigenziali per i quali è necessario possedere una laurea. D’altronde, è allo studio un provvedimento legislativo che dovrebbe consentire ai tecnici che già praticano la professione o svolgono un ruolo tecnico nella pubblica amministrazione di essere esonerati dal dover svolgere tirocini curriculari. Dei 180 crediti previsti dal corso, 48 sono infatti legati allo svolgimento di uno stage nel terzo anno accademico».
Grande attenzione del Collegio di Perugia è rivolta soprattutto alle nuove generazioni, per le quali sta lavorando per favorire la loro iscrizione al corso di laurea professionalizzante. In particolare sostenendoli, come possibile, proprio nell’ambito dei tirocini curriculari. Innanzitutto, grazie a un’intesa con Anci e Regione Umbria, è in elaborazione un protocollo d’intesa per permettere e favorire lo svolgimento del tirocinio anche all’interno delle pubbliche amministrazioni, oltre che presso gli studi professionali, imprese pubbliche o private ivi comprese quelle del terzo settore. È allo studio, inoltre, la possibilità di erogare almeno un rimborso spese – attualmente non previsto nel caso di tirocini curriculari – allo studente del terzo anno che deve svolgere lo stage.

«Oltre al fatto che il Parlamento Europeo ha già approvato una risoluzione in questo senso e che la discussione si stia indirizzando verso questa impostazione anche nel nostro Parlamento italiano – commenta Alviero Palombi, responsabile per l’Umbria della Commissione formazione e scuola del Consiglio nazionale dei geometri – crediamo che sia necessario sostenere in ogni modo possibile i giovani a intraprendere questo percorso di studi che li porterà a svolgere una professione sempre più importante per le nostre comunità locali. Ci sono tematiche attualissime, quali la digitalizzazione, la sostenibilità ambientale, la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’efficientamento energetico e la certificazione energetica che necessitano di nuove professionalità: un rafforzamento della presenza dei giovani in questi ambiti, e il geometra rappresenta oggi una figura professionale specializzata proprio su questi temi, farebbe fare un salto di qualità ai nostri territori e alle nostre comunità».


