PERUGIA – Caldo e siccità, per un’estate a rischio incendi ma anche notti senza riposare a causa delle temperature che non scendono abbastanza.
È una «specie di inferno», secondo l’analisi proposta lunedì mattina dagli esperti di Perugia Meteo: «La rete di @Linea Meteo, questa mattina – si legge in un post su Facebook -, non lascia scampo riguardo ai valori minimi notturni registrati nelle aree urbane, ma non solo, della regione, di cui vi abbiamo messo gli screen dei capoluoghi di provincia, Perugia e Terni. Convenzionalmente si definisce “notte tropicale” quando le temperature minime non scendono sotto i 20°C, aumentando quindi il disagio notturno delle persone che, quelle non munite chiaramente di condizionatore, devono subire valori che non consentono al corpo di avere un sollievo notturno e riposare senza sudorazione elevata nei propri letti».
Questo lo stato dell’ultima notte, ma le previsioni forse sono anche peggiori. «Purtroppo nei prossimi giorni – proseguono gli esperti di Perugia Meteo – questo problema andrà aumentando, con incremento dell’umidità relativa nelle ore notturne e del primo mattino, e con massime che andranno praticamente tutti i giorni, a toccare e in qualche caso superare, i 40°C. Le uscite modellistiche di questa mattina sono davvero preoccupanti, e c’è solo da sperare che qualcosa, miracolosamente, cambi. Altrimenti dovremo vivere qualcosa di mai accaduto nel recente passato, almeno negli ultimi 212 anni, dal 1811 ad oggi».


