Myss Keta_foto di Massimo Radicchi (4)
foto di Massimo Radicchi

Miss Keta conquista Perugia e chiude il sipario sull’Umbria che spacca 2022 | LE FOTO

Bilancio ottimo per l’edizione 2022. Roghers già al lavoro per il prossimo anno

PERUGIA – La travolgente musica di Miss Keta a chiudere il sipario sulla nona edizione del festival L’Umbria che spacca, kermesse che ha invaso Borgo XX Giugno e corso Vannucci per un lungo weekend di musica e che ha visto un’affluenza totale di circa 20mila presenze.

Quattro i giorni di concerti (30 giugno – 3 luglio) in altrettanti palchi, dalla mattina alla sera, con 120 artisti coinvolti. Concerti gratuiti, come il gran finale di domenica 3 luglio con Myss Keta che ha fatto ballare tutta una città o i dj set fino a notte nell’ “Unipg stage”, e anche a pagamento sempre sul grande palco del “main stage” fino a quelli più intimi tra musica e arte nella rinnovata Galleria nazionale dell’Umbria (“Galleria che spacca”) e quelli all’alba nell’Orto botanico medievale dell’Università degli Studi di Perugia (“Garden stage”).

Miss Keta

«L’Umbria che spacca continua a spaccare – commenta il direttore artistico e presidente dell’associazione Roghers Staff Aimone Romizi – il risultato è entusiasmante, il festival di quest’anno, così espanso e trasversale, ha dimostrato una volta per tutte che partendo dal basso, anche in provincia, si possono fare grandi cose. La vedo quasi come una piccola rivincita generazionale: si parla sempre dei giovani che non hanno voglia di fare le cose, di unirsi, di impegnarsi per delle idee, di sporcarsi le mani, beh, eccoci, noi ci siamo, lo facciamo perché ci crediamo, perché sappiamo che l’Umbria è più bella se si abbraccia e balla libera sulle note di una canzone suonata a tutto volume. L’edizione 2022 era un grande test perché nel 2020 ci siamo fermati, nel 2021 lo abbiamo fatto in forma più piccola nel parco della Villa del colle del cardinale e quest’anno siamo tornati a casa allargandoci con 4 palchi. E’ stato bello anche rivedere una città viva dopo due anni complessi anche per il mondo degli eventi e della musica».

Umbria che spacca pubblico foto di Massimo Radicchi
foto di Massimo Radicchi

Superate anche alcune difficoltà iniziali, prosegue Romizi: «È stato difficile trovare operatori e tecnici perché molti hanno smesso di fare questi lavori. Ma grazie al legame che abbiamo instaurato con il territorio siamo ripartiti perché chi fa questo mestiere in Umbria ci ha dato una mano, ci ha voluto bene e si è appassionato al progetto. Quindi, se pur con tanti sforzi, siamo riusciti a mettere in piedi un festival nella maniera professionale ed importante che si meritava. Pensando a quanto fatto quest’anno mi sono ricordato quando dovevamo dormire a San Francesco al prato coi sacchi a pelo per controllare il palco, per sostituire la guardia notturna che non potevamo permetterci. L’altra notte, mentre pulivamo il frontone alle 5 del mattino pensavamo che certe volte, unendosi, partendo dal basso, si possono fare cose grandi: grandi come Umbria che spacca. Per questo motivo voglio anche ringraziare pubblicamente i 50 ragazzi e ragazze dello staff che sono in assoluto il valore più alto del festival. Senza di loro non sarebbe stato possibile nulla di quello che abbiamo fatto. Sono la risorsa di questa città e il futuro di questa regione».

Umbria che spacca 2022
foto di Massimo Radicchi

«L’Umbria che spacca – commenta la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei – pur rivolgendosi principalmente ad un target molto giovane è riuscita ancora una volta a coinvolgere un ampio pubblico, anagraficamente trasversale. Ne sono dimostrazione gli straordinari numeri delle presenze registrate in questa edizione. Un’edizione in cui sono aumentati i palchi e l’offerta degli eventi, dall’alba sino alla notte, nel cuore della città e senza mai però far venire meno la qualità e l’attrattività di ogni appuntamento. Una manifestazione, che il prossimo anno entrerà in doppia cifra, diventata un classico degli eventi perugini ed umbri in generale e che è straordinario volano anche per la promozione del territorio fuori i confini regionali. Come Ente abbiamo contribuito convintamente e siamo felici di aver potuto dare il nostro apporto alla realizzazione di questa preziosa e coinvolgente iniziativa. Agli organizzatori va a un sincero plauso e un ringraziamento per la grande professionalità e voglia di crescere che continuano a dimostrare anno dopo anno».

Umbria che spacca 2022
foto di Massimo Radicchi

«È un onore aver ospitato l’Umbria che spacca – afferma Andrea Romizi, sindaco di Perugia – tornata in forma smagliante. Una manifestazione che, con la sua particolare offerta musicale, attira a Perugia un pubblico trasversale e, soprattutto, in costante crescita, con un risultato, quest’anno, straordinario. Segno dell’ottimo lavoro svolto dalla organizzazione, che continua anche a valorizzare luoghi importanti della città, come i giardini del Frontone, il chiostro di Agraria e la Galleria Nazionale dell’Umbria. È stato bellissimo vedere riempirsi nuovamente il Borgo Bello con iniziative che hanno creato giornate dall’atmosfera magica. Un festival, quindi, sempre più fresco, vulcanico e capace di attirare presenze da fuori regione con proposte artistiche di grandissimo livello».

Umbria che spacca 2022
foto di Massimo Radicchi

Per Maurizio Oliviero, rettore dell’Università degli studi di Perugia: «Le istituzioni devono sempre sostenere tutti i progetti che parlano di cultura, musica e futuro, ed in questo festival possiamo dire che c’è una bella traiettoria di futuro”. “C’è infatti un gruppo di ragazzi – sottolinea il rettore – che ha lavorato molto questi anni credendo in quello che veniva fatto e il risultato ormai è sotto gli occhi di tutti. I giovani hanno voglia di vivere e lo fanno con grande rispetto. Questo è il bel segno che i nostri ragazzi, la nostra città e l’Università si stanno riprendendo la vita, vogliono vivere e divertirsi portando una dimensione di socialità di cui abbiamo bisogno».
«Una delle migliori edizioni di sempre per la Galleria che spacca» evidenzia anche Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria, che poi aggiunge: «Ospiti straordinari hanno offerto una lettura delle nostre opere insolita, appassionata e sorprendente. Ancora una volta L’Umbria che spacca e la Galleria si sono dimostrate partner eccezionali».

Umbria che spacca 2022
foto di Massimo Radicchi

Una nona edizione cresciuta in presenze ma anche dal punto di vista musicale, con concerti dall’alba fino a notte fonda e con il meglio della scena musicale contemporanea locale (una ventina le band e i collettivi musicali umbri che si sono esibiti) e nazionale: ad Ariete e Willie Peyote, che hanno coinvolto i più giovani, ha fatto seguito la serata con Brunori Sas, senza dimenticare poi artisti come Margherita Vicario, Mobrici, Massimo Zamboni, Pierpaolo Capovilla, Erio, Adriano Viterbini, Godblesscomputers. “L’Umbria che spacca” ha offerto anche uno spaccato enogastronomico del territorio con una offerta a km zero con cibi e bevande di produttori locali amici del festival.

umbriachespacca 2022
foto di Massimo Radicchi

L’edizione 2022 – ideata, sviluppata e promossa come sempre dalla Roghers Staff Associazione di Promozione Sociale (APS) – è stata realizzata con il contributo di Regione Umbria, Comune di Perugia, con il sostegno della Fondazione Perugia e fondi “Por Fesr Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso pubblico per partecipazione Progetto spettacoli dal vivo”, con il patrocinio di Galleria nazionale dell’Umbria, Direzione regionale musei Umbria, Università degli studi di Perugia, Adisu Umbria, e con la collaborazione di Fai Fondo ambiente italiano – delegazione di Perugia. Main sponsor Coop Centro Italia, Mastri Birrai Umbri. Media partner e radio ufficiale dell’evento: Radio Subasio.

palazzo spada

Terni, ora è ufficiale: ok al nuovo stadio e alla clinica

carabinieri Terni

Soffrono il caldo e vanno in cerca di aria fresca: denunciati per evasione dai domiciliari