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Terni, ora è ufficiale: ok al nuovo stadio e alla clinica

Consiglio comunale infuocato ma arriva il sì alla variante al Piano regolatore. Come hanno votato maggioranza e opposizione

TERNI – Via libera nella serata di lunedì 4 luglio dal consiglio comunale di Terni al progetto in variante al Piano regolatore che consente la realizzazione del nuovo stadio e della clinica annessa.

Fermo restando che per quest’ultima la decisione spetta alla Regione dell’Umbria che ha convocato per mercoledì la conferenza dei servizi.
Intanto , il consiglio comunale di Terni, al termine di una seduta infuocata non solo per il gran caldo ma per la passione degli interventi, ha deciso a maggioranza, e con l’astensione delle opposizioni, di essere presente a quella conferenza di servizi, dando mandato al proprio rappresentante – il dirigente dei lavori pubblici – di dire sì allo stadio e sì al piano di sostenibilità economica. Un piano che non si sorregge solo sulla clinica privata parzialmente convenzionata, ma anche su quasi seimila metri quadri (5.700 per l’esattezza) di nuove superfici commerciali.
E qui si sono registrati i dubbi di parte dell’aula, dopo che nei giorni scorsi era arrivata la dirompente presa di posizione delle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato che avevano fatto notare che tra lo stadio e il vicino palazzetto dello sport le superfici commerciali inedite ammontano ad oltre 11mila metri quadri.
Un duro colpo al centro commerciale naturale che si trova a poche decine di metri e che tra corso Tacito, corso Vecchio, via Primo Maggio già conta decine e decine di negozi sfitti.
Ma la maggioranza Lega, Fdi, Fi e civici ha retto, non assumendosi la responsabilità di mandare all’aria un piano economico di sostentamento dell’investimento stadio basato in parte sui posti letto convenzionati della clinica e in parte su nuovi spazi commerciali.
Il clima è stato incandescente. Con duri scontri tra le opposizioni e in particolare l’assessore ai Lavori Pubblici Benedetta Salvati.

È stata lei il bersaglio delle opposizioni, dopo che la Salvati, nei giorni scorsi, aveva fatto un post puntando il dito sui consiglieri comunali di opposizione che si erano astenuti nella commissione che aveva fatto una prima disamina della variante.
Alessandro Gentiletti, di Senso Civico, ha parlato di gogna mediatica, buona per mettere al pubblico ludibrio i consiglieri preoccupati per un oversize di grande distribuzione.
Difesa della maggioranza dal capogruppo della Lega Federico Brizi che ha ricordato le ragioni di un investimento che porterà sì nuove superfici di vendita ma anche il nuovo Libero Liberati o come verrà chiamato.

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