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“Opera noir”: ad Assisi il debutto del nuovo spettacolo di Giancarlo De Cataldo

Un nuovo format che si muove attraverso un’accurata e originale indagine tra i libretti d’opera e il libro crime

ASSISI (Perugia) – Debutto nazionale per “Opera Noir”, spettacolo di e con Giancarlo De Cataldo, con la regia di Nicola Calocero Giannoni, la consulenza organizzativa di Paolo Mirti, produzione originale dell’associazione Umbra della canzone e della musica d’autore, il prossimo 2 settembre alle 21 al sagrato della chiesa di San Rufino ad Assisi, nell’ambito del festival Suoni controvento.

«Non esiste situazione umana, delitto incluso, che non sia stata affrontata dall’opera lirica». Così Manrico Spinori, pubblico ministero protagonista dei romanzi gialli di Giancarlo De Cataldo, riassume la possibilità di trarre dal repertorio operistico ispirazione per la propria attività investigativa.
Nessun mondo più di quello della lirica è dominato dalla forza travolgente delle passioni, vere e proprie tempeste emotive che si abbattono sui personaggi e li travolgono a tal punto da spingerli a commettere un delitto. Del resto, c’è sempre una passione estrema o un interesse forte dietro ad un delitto. La lirica è teatro di crimini e misfatti che solo la forza della musica riesce a stemperare e a sublimare. I capolavori del teatro musicale europeo sono intessuti di crimini: omicidi, rapimenti, estorsioni, violenze sessuali. Delitti d’onore come nella “Cavalleria Rusticana” di Mascagni e nei “Pagliacci” di Leoncavallo; delitti d’impeto mossi dalla gelosia come nella “Carmen” di Bizet, nei “Masnadieri” di Verdi o in molte altre opere; l’omicidio suicidio “nell’Otello” di Verdi che prima elimina Desdemona e poi se stesso.

UNO STORYTELLER CON QUATTRO MUSICISTI E UN PIANO

Il progetto “Opera Noir” si prefigge lo scopo di esplorare i legami e i collegamenti tra l’opera lirica ed il genere giallo e soprattutto tra i libretti d’opera ed il libro crime. Un’indagine accurata per arrivare a scoprire quanto gli scrittori moderni di noir debbano ancora imparare dalla tenuta narrativa e dalla straordinaria capacità di sintesi dei librettisti d’opera e quanto debbano ancora studiare il loro grande talento nel costruire un impianto drammaturgico perfetto in grado di conquistare gli spettatori.
E proprio questo è lo spunto di “Opera Noir”, nuovo format che vedrà la sua prima esecuzione, appunto, nella città serafica. De Cataldo da perfetto storyteller dividerà il palco con quattro cantanti, Agnieszka Grochala (soprano), Irene Savignano (mezzosoprano), Francesco Verna (baritono) Alessandro Della Morte (basso), accompagnati al piano dal maestro Lucio Perotti. Durante lo spettacolo saranno analizzati gli spunti noir di alcune delle opere più celebri del nostro repertorio operistico, con le arie che saranno cantante dal vivo e che vedranno anche una video scenografia multimediale animarsi sullo sfondo durante le esecuzioni proposte nel corso della serata, realizzata con le tavole di Manuelle Mureddu. Elemento che completerà la messa in scena dello spettacolo curata dal regista Nicola Calocero Giannoni che propone così una formula elegante che gioca tra l’astratto e l’iconico. Per valorizzare al massimo gli interventi musicali e i momenti di racconto che saranno il fulcro della serata.

LA PENNA DI DE CATALDO

La passione per l’Opera rappresenta un elemento centrale in questa fase creativa di Giancarlo De Cataldo. Solo poche settimane fa l’opera lirica” Acquaprofonda”, di cui Giancarlo De Cataldo ha curato il libretto e che è andata in scena lo scorso dicembre per il Teatro dell’Opera di Roma con le musiche di Giovanni Sollima, ha ricevuto il premio Abbiati.
In questi ultimi mesi è uscita per Einaudi la trilogia di gialli che hanno visto protagonista il pm Manrico Spinori: un conte decaduto tratteggiato dalla penna di De Cataldo che sembra uscito dalle pagine più felici dei polar di Simenon. Un personaggio di altri tempi che si muove con disincanto nella Roma di oggi riuscendo a sciogliere gli intricati intrecci dei delitti che si trova ad affrontare grazie alla sua melomania. Per lui non esiste delitto che non sia stato rappresentato o messo in scena dall’immenso repertorio dell’opera lirica.
Prevendite su circuiti TicketItalia e TicketOne.

ludovico einaudi

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