Terni, piazza dell’Olmo sarà «parcheggio forever»?

Dopo il crollo di un tronco d’albero secolare, il Comune rimuove parte delle vele di copertura. La voglia di demolire della nuova amministrazione provoca perplessità e la reazione dell’ex assessore all’urbanistica Francesco Andreani

DI AURORA PROVANTINI

TERNI – «E finalmente piazza Batman se ne va». Il post della responsabile del museo Caos, infastidisce chi di urbanistica s’intende. «Mi piace pensare che da oggi quel luogo diventi migliore, lasciando al verde il giusto rispetto. Immagino una piazza pulita, rispettosa, semplici sedute di marmo, cestini ben posizionati, una piazza che torni a respirare e a profumare ».

L’autrice del post afferma che la sua città (Terni) è complicata e suggerisce di «favorire progetti minimali, puliti, leggeri, eleganti e destinati all’eternità senza bisogno di manutenzione». Un parcheggio abusivo tutta la vita? Quale è il solo progetto destinato a durare in eterno, che non necessiti di interventi di manutenzione? Tutti, comunque, fuorché quello che c’è adesso. Considerata la pioggia di condanne che sta ricevendo dopo che la tromba d’aria di giovedì gli ha scaraventato addosso pezzi di olmo secolare. Ferendo le “Ali di Batman” (così i giovani chiamano affettuosamente la copertura della piazza che è il cuore della movida ternana). Quel progetto di rigenerazione urbana a firma di Alessio Patalocco, coinvolse più di trenta imprese: unico esempio di finanziamento privato per uno spazio pubblico. Essere stato danneggiato dal maltempo, anziché generare dispiacere, ha innescato una gran voglia di demolire tutto. Partita dalla chat dei consiglieri comunali di maggioranza. E dopo averne sentite di tutti i colori, l’architetto Francesco Andreani, già assessore all’urbanistica del Comune di Terni, interviene: «Invece di ringraziare che il fortunale dell’altra sera abbia risparmiato danni alle persone, ho letto con profondo disagio di un consigliere comunale che ha invocato la grazia della Natura per il danneggiamento della pensilina di piazza Batman (che tra l’altro ha fatto bene il suo dovere di resistenza al crollo di parte dell’olmo). Altri invocano delitti e pene per chi tenti di recuperare o almeno risparmiare quello che rimane di piazza Batman ovvero dell’arredo urbano di piazza dell’Olmo».
«Sono profondamente contrario a questi sputi e ai rutti che purtroppo sembrano ispirati politicamente come se l’arredo urbano delle città fosse una questione di destra o di sinistra. In primo luogo contrario perché, passando quasi ogni giorno in piazza dell’Olmo, quella struttura è senza dubbio utile. Sotto le due pensiline sono disposti molti tavoli di tutti o quasi i locali della piazza e la gente si siede volentieri perché è protetta dalla caduta di foglie e di guano. Utile dunque, ma anche struttura elegante, semplice e spaziosa, molto lontana dall’affastellamento di dehors e pedane che segnano alcuni spazi del centro. E poi le luci rosa nel pavimento, una bella idea che funziona e ha reso e rende interessante e non convenzionale la vita notturna della città».

«Difendo le ali di Batman ma anche altre ali di cui questa città avrebbe bisogno. Qualcuno pensa ad una città diversa da quella che è, rivendicando l’integrità di una storia che non c’è più e che forse non c’è mai stata. Ma questa è una città ibrida, sia dal punto di vista dello spazio urbano che dal punto di vista del tessuto civile e produttivo. Potrebbe insegnare all’intera nazione come realizzare nuovi spazi urbani in continuità con la storia e come continuare ad essere la grande città industriale che è producendo in modo nuovo e sostenibile».

De Cataldo

“Opera noir”: ad Assisi il debutto del nuovo spettacolo di Giancarlo De Cataldo

Pista Forano Uc Foligno

Campionati italiani su pista: a vestire i colori dell’Umbria saranno 3 falchetti della Uc Foligno