Truffe informatiche: nove arresti a Perugia

Operazione su tutto il territorio nazionale

PERUGIA – Nove le misure di custodia cautelare eseguite da polizia postale e carabinieri di Perugia nella giornata di giovedì 28 luglio nei confronti di alcuni soggetti di un’associazione specializzata nelle frodi informatiche, dal phishing ai finanziamenti capestro, coinvolti a vario titolo. Nel solo mese di maggio dello scorso anno l’attività avrebbe fruttato intorno ai 230mila euro.

Tre di loro sono ora in custodia nel carcere di Capanne, tre ai domiciliari e per i rimanenti c’è l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Uno dei presunti colpevoli, al momento dell’esecuzione del provvedimento del gip di Perugia, è stato trovato con documenti falsi e arrestato.
Dalla ricostruzione della procura, sembrerebbe che il gruppo si sia mosso in diverse direzioni e su tutto il territorio nazionale: con il phishing via mail o via sms, fingendosi operatori di banche per ottenere le credenziali e sottrarre contanti per poi spostarli su conti correnti appositamente aperti da intermediari, beneficiari di una percentuale; finanziamenti fittizi, sottoscritti sovente con documenti falsi. Vero e proprio perno della truffa sono stati gli intermediari che coprivano le tracce dei reali organizzatori.

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