m.brun.
PERUGIA – La stima, perfino prudenziale, è questa: nei 10 giorni di Umbria jazz a Perugia sono passati non meno di 300 mila visitatori.
Come dire gli anni d’oro del Festival finalmente ritrovati dopo le angosce del Covid e la necessaria ristrutturazione e ricapitalizzazione da parte della Regione.
Trecentomila e «tanta bella gente» annota un operatore del settore alberghi-ristorante, per la felicità di tutti, a partire dal sindaco Romizi.
Trecentomila, una cifra che potrebbe perfino far scoppiare la pace tra il presidente di Umbriajazz Laurenzi e l’“anima” del Festival da una vita, il quasi novantenne Pagnotta.
Per i patiti dei numero siamo a ridosso dei numeri assoluti. Per evitare stucchevoli polemiche, meglio non essere precisi.
Anche perché tutti ormai sono con la mente al 50esimo anniversario di Uj, il prossimo anno. Attesi effetti speciali.


