di Massimiliano Pezzella
PERUGIA – Incastonata tra gli antichi palazzi del centro storico di Perugia via della Viola si presenta ad offrire anche ai palati più ricercati le risposte definitive per quanto concerne l’utilità del nuovo e dell’antico. Si presenta come una spaccatura tra gli alti palazzi del secolo scorso e le attività commerciali, si può percorrere a piedi la lunga via inondata dai profumi d’estate e dalla luce che scende dall’alto che illumina gli antichi ciottolati ed il manto stradale.
Da piazza Matteotti si percorre una discesa ed immettendosi sulla sinistra si accede al quartiere più prolifico d’arte di tutta la città di Perugia ed in particolar modo della sua acropoli. Ad ogni angolo sulle mura e pareti risaltano agli occhi i numerosi dipinti di arte contemporanea realizzati da Street Artist che si legano in perfetta sintonia all’ambiente accogliente del misterioso ed affascinante vicolo di Via della Viola. Abbiamo documentato la presenza di molte creazioni originali che spaziano dall’amore per il sacro al gusto profano, toccando anche la politica, la rivendicazione delle origini perugine ed anche l’attualità degli anni bui del Covid19. Tra il fascino dell’antico e questa spinta legata ai colori ed alle rappresentazioni artistiche non mancano numerose attività per i giovani. Il quartiere ospita molti studenti universitari e di notte si popola di persone in cerca di un buon calice di vino o meglio di un cocktail. Difatti l’intera via è arricchita dalla presenza di gustosi ristorantini di locali notturni alla moda e di cocktail bar. Secondo quanto riportato dalle testimonianze se pur sfuggenti che peraltro hanno voluto rimanere anonime, durante la notte la movida in Via della Viola si arricchisce con risate e buone mangiate. Il transitare delle persone dal quartiere a Piazza IV Novembre è facilitato dalla posizione strategica della Via ben collegata alle altre parti della città. Esiste un vecchio detto perugino che recita “tutte le salite portano al centro storico”.
Da menzionare anche l’importanza del cinema PostModernissimo dove vengono presentati film ricercati alla portata di tutti e perché no a volte anche di un pubblico più o meno colto. L’arco dei Gigli o dei Montesperelli antistante a piazza del Duca ci riporta al centro storico. Da considerare anche l’importanza del cinema Melies con produzioni alternative adatto anche a famiglie e bambini ed il famoso locale C’era una Vodka. Belle ogni oltre modo le traverse di via del Topo e di via del Fumo arricchite da dipinti di marionette e quadri colorati. Documentata la presenza di via della Madonna. Stupisce la fantasia e la presenza di arte che rifinisce l’intero borgo. Possiamo solo immaginare la bravura di questi artisti impegnati nel far risplendere e risaltare al meglio una delle zone più antiche della città. Questo è il segnale che Perugia è viva, c’è presenza di giovani di studenti che la sera hanno voglia di vivere e stupire le persone anche attraverso la musica e le arti. Durante l’ultima edizione di Umbria Jazz non è mancata di certo la presenza di musicisti che nell’atmosfera torrida e fumosa della notte in Via della Viola hanno arpeggiato i propri strumenti rendendo ancora più piacevole le serate estiva nel quartiere. Il nuovo fascino bohème riecheggia tutt’oggi nell’antico quartiere.




































