di Marco Brunacci
PERUGIA – Chi vincerà e chi perderà. Borsino delle aspettative per i big di queste elezioni.
Tesei. La presidente della Regione non corre ma intende partecipare almeno un po’ alla competizione elettorale. Non si chiamerà fuori. Lo ha chiarito bene. Questo significa che il risultato la riguarda.
Tesei può cancellare quelle tristi proiezioni che la davano in calo sistematico se dalle urne esce un buon risultato – in media nazionale e magari oltre – della coalizione di centrodestra. E – da quel che si capisce da certe sue mosse – ritiene di essere in grado di metterci del suo nel potenziale successo.
Riuscirà a cambiare i destini del partito che la esprime, la Lega? Questo è un altro paio di maniche. Se Fdi fa gli strike che qualcuno prevede a spese della Lega, stavolta deve rimettere mano alla giunta. La aiuterebbe se il cdx vince e porta Coletto al Governo.
Romizi. Il sindaco di Perugia e coordinatore di Forza Italia i miracoli non li farà. Ne ha già fatto uno vincendo col 60% in una città di sinistra. Però è obbligato a fare risultato con Fi. Dal risultato del partito (che non ha trattato bene la Modena e ha fatto male) dipende il suo futuro ruolo in Regione – in Parlamento non ci è andato – e anche il futuro di Perugia. Con la Lega – mai tanto amata in corso Vannucci e dintorni – con la lista Romizi che non c’è più, Forza Italia è determinante. Dirgli “alzati e cammina” non servirà. Duro lavoro politico attende tutti. E il sindaco dovrà cominciare a spendere i risultato della sua azione di governo se non vuol riconsegnare la città al centrosinistra.
Latini. Tra 9 mesi si vota a Terni. Bandecchi annuncia che presenterà un suo candidato. Il Terzo Polo sta prendendo le misure. Magari anche il Pd si organizza. Il sindaco in carica ha tanti motivi per correre ventre a terra alle elezioni del 25. Ma forse il motivo principale del suo impegno sarà, come dire, interno.
Come può essere ricandidato se la sua Lega viene brutalmente ridimensionata?
Magari Fdi non ha suoi candidati, ma a quel punto vuoi che non esce dai civici di centrodestra una soluzione?
La Lega a Terni non può fallire. Latini pronto a un super lavoro. Per il partito e per sé.
Prossima puntata con focus sul borsino degli altri protagonisti.


