Dall’emergenza sanità al caro bollette, ecco gli 8 mostri che dovrà affrontare Tesei a settembre

SPOTLIGHT DI MARCO BRUNACCI | Le nomine (a partire dal manager di Terni), l’abbattimento delle liste d’attesa, la razionalizzazione degli ospedali insieme con l’Università. Ma con tanto altro ancora. Un catalogo degli “incubi” della ripartenza (con un po’ di buon lavoro però già impostato)

di Marco Brunacci

Immaginate uno di quegli angosciosi cartoon giapponesi: uno entra nello schermo e si trova ad affrontare, uno dopo l’altro, i mostri. Ne abbatti uno, ne esce un secondo e poi un terzo. Sempre più aggressivi e tenaci e complicati da abbattere.

In questo modo avete idea della situazione che si presenta alla presidente Tesei alla ripartenza dell’anno scolastico della politica e dell’amministrazione. A beneficio suo e vostro, facciamo un piccolo catalogo dei mostri che incontrerà.

  1. La politica potrebbe essere agra per la presidente se le elezioni vanno in modi diversi da quanto messo in preventivo. È un mostro interno. Si sconfigge cominciando a preparare un bel rimpasto di giunta regionale. Tutti danno per scontato che Fratelli d’Italia farà un ottimo risultato nazionale, ma in Umbra sarà anche migliore.
  2. Non è questione di buoni rapporti: Zaffini&company si presenteranno con un elenco di richieste. Già così non si osa immaginare quanto sarà lungo. Ma diventerà sterminato se poi la Lega andrà a picco, come qualcuno teme. Per i salviniani “tenere” diventa una questione vitale. Per l’immediato e in prospettiva: se regge col 15 può discutere, se precipita al 10 come farà a mantenere sindaci-chiave a Terni, a Foligno, a Umbertide insieme alla presidenza Regione?
    Una battaglia di grande impatto mediatico sarà quella tra Squarta e la Alessandrini. con l’handicap che la Alessandrini ha solo un risultato utile: vincere. A Squarta invece basterà perdere bene. E se vince sarà un trionfo.
  3. Ma il mostro più aggressivo, multiforme, con cento diverse facce e più vite di un gatto, è rappresentato dalla sanità regionale. Diamo per buono il lavoro preparatorio a presidente e Giunta, ma a partire dal primo settembre ci sono massimo 100 giorni per fare risultato.

    Facciamo l’elenco degli impegni:
    a. La presidente deve garantire la partenza del lavoro di razionalizzazione dei due ospedali principali (Perugia e Terni) insieme con l’Università (un alleato che sarà decisivo, lo ricordi la presidente e faccia tacere le sirene che dicono diversamente) e una armonizzazione degli ospedali di periferia nel sistema complessivo. Un modo carino per dire che Pantalla non può non diventare un reparto di punta dell’ex Silvestrini se non si vuol far saltare tutto il sistema.
    b. La testa del mostro più cattiva è quella del debito strutturale che si trascina da anni la sanità umbra: 42 milioni di euro. Polemiche a parte, su questo ci si deve confrontare.
    c. La cosa che più interessa i cittadini è la riduzione delle liste d’attesa. C’è stato il Covid e tanti problemi, ma la gente vuole avere il servizio in tempi ragionevoli. E finora l’ottimo direttore generale della sanità D’Angelo ha fatto solo enunciazioni. Bene “il metodo scientifico”. Ma tutti vogliono vedere come funziona. Presto, prestissimo.
    d. Gli ospedali nuovi devono essere realizzati entro un orizzonte temporale ragionevole. Per l’ospedale di Terni (evviva) è stato compilato “l’elenco delle esigenze”. Non è una cosa da poco. È il primo atto concreto nella direzione della partenza del project financing. Ma ancora ce ne vuole. E anche a Narni-Amelia i tempi vanno rispettati. E al momento si va lenti (anche causa sentenze).
    Vogliamo aggiungerci anche la questione dello stadio-clinica dell’inarrestabile Bandecchi (che, nell’ultimo video, ha ammesso di essere parecchio intelligente e quindi si spera che lo stadio-clinica possa essere fattibile) per togliere definitivamente il sonno alla presidente?
    e. Non sfugge a nessuno che un’emergenza nell’emergenza è l’ospedale di Terni. È attesa la nomina del nuovo direttore generale dopo due anni e mezzo che vanno messi rapidamente in archivio. Dovrà agire subito a partire dal 12 settembre, quanto l’attuale dg ha deciso di lasciare. Il nome nuovo verrà annunciato (e darà poi il la a tutte le nomine) i primi giorni della prossima settimana. C’è chi sogna un dg che sia in grado di iniziare a lavorare da subito (Casciari?), chi fa il tifo per manager di prospettiva e provata preparazione (la Donetti?). Tertium non sembra datur. Ma hai visto mai. L’unica certezza è che finalmente è arrivata l’ora delle scelte. Ma anche altre nomine vanno fatte nei territori. E la sanità territoriale va praticamente reinventata. Per carenze umbre ma anche secondo i nuovi criteri nazionali.
    Eccovi quindi servito un mostro che Nightmare al confronto è un angioletto.
  4. Ci sono anche mostri che sono stati in parte sconfitti ma tornano a bussare come incubi, speriamo passeggeri. Le Comunità montane hanno trovato la strada per non essere più le affossatrici di bilanci di un tempo. Come altre società partecipate. Ma adesso Tesei e il suo governo devono decidere chi paga il pregresso. Il conto lasciato dalla Comunità montana Monti del Trasimeno è salato. Roba da caviale e champagne. Lo presentiamo ai Comuni del Trasimeno tutti insieme? O a quello di Castiglione del Lago? O a tutti i Comuni dell’Umbria? Oppure ci pensa, come abitudine del passato, mamma Regione?
  5. L’area dell’ex Monteluce è una questione risolta per tanti versi, ma ora si deve stringere: il 16 settembre deve partire la ricapitalizzazione per vedere le ruspe all’opera prima della fine dell’anno. Il Comune di Perugia è determinato a fare quello che deve?
  6. La città del cioccolato è un’occasione che nasce da un fallimento. Il fallimento è quello del progetto di Mercato coperto a Perugia che prevedeva un Consorzio che era un castello di stecchini. Lo starnuto di qualcuno ed è caduto. Ora si tratta di fare in fretta, ma anche bene, l’unico progetto che ha un senso compiuto: una piccola Disney dedicata al cioccolato. Volete che la Regione non debba metterci del suo, viste le tante titubanze del Comune di Perugia?
  7. Aeroporto: storia di un successo. Ma adesso c’è bisogno di investire nella crescita. Il pupo ha studiato, è venuto su bene, benissimo, è diventato grande, un vero ometto, che ha superato gli scali del centro Italia gareggiando con Firenze, ma ora deve andare all’Università. Raddoppiamo i terminal? Puntiamo anche sulla Germania? Ma chi mette i soldi?
  8. Abbiamo lasciato volutamente per ultimo l’incubo vero di settembre per la presidente, per le imprese e per tutte le famiglie. Si chiama caro bollette, innalzamento spropositato del costo dell’energia. Una valanga che sta travolgendo un po’ tutti. La Regione e la presidente qui possono farci poco o nulla, ma certo che non possono tirarsi indietro da un asfissiante filibustering nei confronti del Governo nazionale. Qui ci sono rischi di stabilità delle famiglie, delle imprese e di tutta una nazione. Intervenire è un obbligo assoluto.
    Detto questo, a iniziare da bollette e sanità, buon lavoro presidente. Non si lasci impressionare. Per tagliare la testa a questi mostri sembra ci voglia Excalibur, ma certe volte è sufficiente lavorare e lavorare, senza mai dar tregua all’avversario.

Consegnato il premio “San Valentino, un gesto d’amore” a Giovanni Arvedi

Chronos: ora X

Amelia pronta ad accogliere il festival “Madre Terra Sorelle Stelle”