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Il valzer delle candidature/Pd, l’appello di De Rebotti e Presciutti a Letta: «Lascia lavorare le regioni». Una donna al posto di Betti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Mentre si profila il ritorno di Verini per il posto sicuro di capolista al Senato, voluto alla segreteria nazionale, gli umbri alzano la voce. Ecco il testo del documento. E contro Chiodini si alzano di nuovo muri al Trasimeno. In vantaggio una candidatura da Corciano o da Passignano

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il valzer delle candidature, fronte Pd. L’appello di un sindaco in carica e di un ex sindaco che ha appena consentito al suo successore di fare strike nelle elezioni comunali non è una cosa da poco. Ecco che De Rebotti (Narni) e Presciutti (Gualdo Tadino), che per altro sono stati due dei tre oppositori dell’attuale leader Bori nella corsa alla segreteria regionale, si fanno sentire, con un documento, dal segretario nazionale Enrico Letta. Il tono è piano, ma i contenuti sono tosti. Lo riportiamo integralmente qui di seguito. Aggiungendo che stanno lavorando a documenti per far ragionare la segreteria nazionale anche amministratori e segretari delle aree e delle città del Pd. Servirà? Mah.

Per certo è in corso il dibattito a sinistra su chi si presenterà al posto di Betti, visto che il sindaco di Corciano non si è dimesso per tempo e non sembra ci siano cavilli giuridici in grado di giustificare la sua candidatura al collegio del Senato dell’Umbria.
Contro il povero sindaco di Magione, Chiodini, più volte candidato a vari ruoli, si alza ancora una fitta rete di oppositori interni. Il Trasimeno è un’area del Pd nota soprattutto per i pericolosi “coccodrilli” che si annidano tra le canne del lago, pronti ad azzannare chiunque non si attrezzi per tempo. Pare infatti che contro Chiodini si stia delineando una candidatura femminile in alternativa al giovane e talentuoso sindaco di Magione. E potrebbe venire da Corciano o da Passignano, e potrebbe essere anche una esponente della coalizione, non direttamente del Pd.
Dato che non ci sono donne sindaco nella zona, si ripiegherà su assessore o addirittura consigliere.
La candidatura è, in verità, ad alto rischio. L’Istituto Cattaneo ha messo tutti e tre i collegi dell’Umbria su quelli “molto favorevoli” per il centrodestra, anche se non blindati, come alcuni si ostinano a dire. Ma certo dà grande visibilità, anche per il futuro.

LA LETTERA DI DE REBOTTI E PRESCIUTTI AL SEGRETARIO PD LETTA

Caro Segretario Enrico Letta,
numerose sono le sollecitazioni che provengono da cittadini, amministratori e importanti pezzi della società civile umbra ai rappresentanti politici e istituzionali del PD Umbro, per  valorizzare le figure di amministratori e Sindaci nella prossima tornata elettorale.
Il PD nazionale ci deve mettere nelle condizioni di lavorare al meglio nella nostra Regione, lasciandoci gli spazi necessari per proseguire il percorso di  ricostruzione del nostro partito, di rappresentatività e radicamento vero nei territori umbri, e non ultimo, di credibilità verso i nostri iscritti e simpatizzanti.
Se il PD nazionale imporrà logiche diverse da quelle che partono dal sentire comune della nostra comunità umbra, dovrà assumersi la responsabilità dell’insuccesso a cui sarà destinata la campagna elettorale ormai entrata nel vivo, in termini di astensionismo e di allontanamento degli iscritti dal nostro partito.
In considerazione di ciò la nostra disponibilità è legata esclusivamente all’apertura di una nuova fase che va percorsa fino in fondo con coraggio e determinazione, senza soccombere all’istinto di conservazione.

Francesco De Rebotti

Massimiliano Presciutti

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