di Sebastiano Pasero
TERNI – «La mia candidatura alle politiche? Deciderò nelle prossime ore, di sicuro non andrò a rubare il posto all’amico Raffaele Nevi, una cosa del genere mi farebbe schifo, sono quindi orientato per il terzo polo di Calenda e Renzi».
Alle 9.30 del mattino del 16 agosto Stefano Bandecchi è un vulcano che ha voglia di parlare di politica: «A me piacerebbe fare cose politiche ma ci devo riflettere, ho il dovere di mandare avanti le mie aziende, sono centinaia di posti di lavoro, sono aziende redditizie, a differenze di altri. Io non concepisco la politica del ladruncolo, c’è gente che sta li appiccicata alle sedie senza aver mai capito una minchia. Se le cose in Italia stanno come stanno, se siamo il fanalino di coda del Mondo e dell’Ocse, si sarà un motivo. Abbiamo il debito pubblico più alto del Mondo e non abbiamo la minima idea di come ripagarlo. Fare politica è una cosa seria, purtroppo negli ultimi venti, trent’anni è diventata una barzelletta. Dopo Tangentopoli la politica è scesa di livello, è entrata in televisione ed è uscita dal parlamento». Ride di gusto.
«Sono tendenzialmente un uomo di destra, anche se per me il presidenzialismo è una minchiata, sono un proporzionalista di natura, la democrazia va rispettata nelle sue percentuali. Per me la più grossa cavolata che ha fatto la sinistra è stata quella di diminuire il numero dei parlamentari, mortificando la rappresentanza per risparmiare una trentina di milioni di euro l’anno. Io ho una idea di destra liberale. Una idea di destra economica. Non sono uno che va d’accordo con Orban, è uno da starci attenti. Potrei anche avere una candidatura con il centrodestra, ma mi va di più una scommessa con il centro di Renzi e Calenda. Perderò ma mi posso divertire ad esprimere la mia idea, una idea sana e democratica. Non ho bisogno della sedia perché io miei quaranta milioni di euro me li porto a casa tutti gli anni».
«Nelle prossime ore vi faro sapere se deciderò di fare politica attiva o meno. Io lo ripeto di natura sono di destra ma nel centrodestra ci sono tanti amici ai quali non voglio rubare il posto, faccio un esempio in Umbria c’è Nevi al quale voglio bene, una persona che mi sta simpatica, non ho mai avuto niente da ridire con lui. Veramente pensare di togliergli il posto mi fa schifo. Questa è una verità assoluta. Sapere che faccio una campagna a perdere, mi fa divertire, posso far capire che Bandecchi va oltre il calcio, Nevi vincerà comunque le elezioni».
Se dovesse entrare in politica quindi con il terzo polo?
«Tra oggi e domani deciderò ma in questo momento sono più orientato con Calenda e Renzi».


