Terni: la nuova Asm tornerà padrona dei rifiuti

Stop ai preliminari, in terza commissione consiliare si è finalmente iniziato a parlare degli effetti della ricapitalizzazione Acea

TERNI – Un’ora a parlare di preliminari poi si è arrivati alla ciccia: creare una società dal capitale sociale di 100 milioni di euro che possa riappropriarsi dell’intero ciclo dei rifiuti. Perché al momento Asm Terni è impegnata nella fase meno redditizia della raccolta dei rifiuti mentre il trattamento è nelle mani di altri. Come dire che il grande sforzo – sia in termini economici che organizzativi- della raccolta differenziata al momento non porta benefici economici all’azienda.

La voce del recupero materiali segna un incasso di appena un milione e mezzo. Poco, veramente poco, rispetto alle spese. Questa mattina la terza commissione del Consiglio comunale di Terni ha ripreso finalmente ad esaminare la cessione del capitale di Asm a favore di Acea. Un aumento fino al 49%. Si era iniziato a parlarne prima della pausa estiva. Oggi l’assessore alle Partecipate Orlando Masselli è tornato alla carica: «Occorre concludere questa operazione societaria perché è una operazione industriale. L’intento è creare una azienda che possa farsi carico di tutto il ciclo dei rifiuti. Per farlo occorrono investimenti e impianti tecnologicamente avanzati. Dai rifiuti si possono trarre introiti e occupazione ma occorre investire».

L’Asm rafforzata da Acea, una società di servizi pubblici a costi convenienti per i ternani. Presto per dire se sarà effettivamente così. Per il momento si è deciso di procedere all’audizione di tutti i soggetti coinvolti. Ci vorrà tempo dunque per portare l’operazione al voto del consiglio ma è intenzione della giunta Latini di chiudere operazione nel 2022. Anche oggi, almeno nella fase iniziale, si è discusso di procedure da seguire nei lavori d’aula. La consigliera pentastellata Valentina Pococacio sembrava essere tornata ai giorni migliori della sua opposizione alla precedente giunta di sinistra tenendo per un’ora il presidente della terza commissione Federico Brizi, oltretutto impegnato nella campagna elettorale come candidato alla Camera, a discutere di regolamenti.

Poi anche il Movimento Cinque Stelle, con un comunicato, è entrato nel merito: «La giunta Latini, ormai totalmente a trazione Fdi, sta regalando il pieno controllo di Asm ad Acea, una operazione che porterà nelle casse del Comune e di Asm pochi euro. Si tratta di una operazione di potere che non porterà alcun beneficio ai cittadini, anzi solo danni come già avvenuto per la svendita delle quote Sii di Asm ad Acea».

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