di Marco Brunacci
Ultime dal valzer delle candidature. Il centrosinistra sta dentro un super accordo di coalizione così riassunto a livello nazionale (in attesa che Calenda confermi): il Pd avrà meno del 50% dei collegi (per l’ultima media Youtrend avrebbe i voti dell’80% della coalizione). Azione col 16% avrà il 30% dei collegi, Europa-Verdi col 13% il 20% dei collegi.
Per l’Umbria i collegi contano poco, conta moltissimo il proporzionale al Senato e qui il ritorno di Verini sembra molto vicino (o entra uno dei coalizzati). I nomi forti restano quelli dell’area Sereni-Rossi. Rossi stesso o Spinelli. Se ne saprà di più dopo la segreteria nazionale convocata per lunedì da Letta con i segretari regionali. Ecco ora il centrodestra. Il passaggio di oggi – in attesa di stringere – dice che Fdi non si sposta dall’asse Zaffini-Prisco con la Pace per il terzo posto. Il quarto – meno certo – sarebbe pero’ per la new entry Giustozzi.
La Pace in Parlamento libererebbe infatti il seggio per la Sciurpa in Assemblea legislativa. E di conseguenza anche il posto di amministratore unico di Sviluppumbria, libero per una candidatura sotto il segno di Zaffini. Squarta sarebbe invece dirottato verso la corsa a sindaco a Perugia per il (non facile) dopo Romizi.
La Lega insiste su Alessandrini al collegio al Senato (con qualche rischio) e Caparvi al proporzionale della Camera. Forza Italia va su Nevi sicuro nel collegio della Camera di Terni, con qualche possibilità per Fiammetta Modena in caccia del quarto posto con i resti nazionali, nel proporzionale della Camera.
Fin qui, aspettando di chiudere. Ancora con qualche batticuore.


