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A Terni tira aria di rimpasto in giunta

Il treno di Fdi è lanciato e alla stazione di palazzo Spada è già trambusto

TERNI – A Terni Fdi ha già iniziato a contare i voti del 25 settembre. E il 26 si appresta a riscuotere. A Terni gli assetti di potere basati sulla Lega al 32 per cento – dato delle comunali di quattro anni fa – hanno i giorni contati. Già si parla di rimpasto in giunta.
Fdi sente il vento in poppa.

D’altronde questi, per gli uomini e le donne di Giorgia Meloni sono giorni di grande ottimismo. Il gazebo a corso Tacito è un via vai di candidati e di tanti che hanno annusato il trionfo elettorale, ieri nella mega audizione consigliare delle organizzazioni sindacali e datoriali è emersa forte la figura dell’assessore alle Partecipate Orlando Masselli come il salvatore di Asm.
Eleonora Pace, poi, è data per sicura in Parlamento tant’è che sono iniziate le operazioni per la sua sostituzione in consiglio regionale.
Michela Sciurpa è la prima dei non eletti. A seguire Elena Proietti assessore al marketing territoriale e sllo sport al comune di Terni. La Proietti però, per entrare anche lei in consiglio regionale, deve sperare nelle elezioni di Squarta, cosa non semplice visto il suo posto al proporzionale della Camera dei Deputati.
Comunque nel gruppo consigliare di Fdi, composto da tutte donne, ci sperano. Un gruppo che si è ingrossato con l’arrivo di consigliere elette in altre liste. Dalla corsa all’assessorato sono escluse le elette in altre liste perché portarle in giunta vorrebbe dire far subentrare consiglieri eletti in alcuni casi persino nelle opposizioni. Difficile poi scegliere tra Rita Pepegna e Monia Santini. In caso di rimpasto più agevole la figura esterna, oppure ridistribuire le deleghe della Proietti tra Maurizio Cecconelli e Orlando Masselli. Una grana per il sindaco leghista Latini che oltretutto già deve fare i conti con la sua riconferma o meno.
Problemi di abbondanza. Problemi di altra natura invece nel Pd. Le iniziative organizzate dal partito degli amministratori- Fabio di Gioia e Francesco Filipponi- sono andate bene. C’era gente sia all’incontro con il ministro uscente della Difesa Guerini che alla cena di ieri sera a Narni con un Francesco De Rebotti felice di giocare in casa, nella città che lo ha visto fare il sindaco effervescente.
Meno bene tutto il resto. Ad iniziare dai sondaggi informali che girano nel partito. Se i dati dovessero essere confermati dalle urne, le teste dei segretari Spinelli e Bellini sono pronte a schizzare.

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