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«Basta parlare del passato: oggi agli umbri si sta sottraendo la sanità pubblica»

La nota di Simona Meloni (Pd): «L’assessore Coletto? Abita nel metaverso»

PERUGIA – «Le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, con cui ha voluto accogliere l’arrivo in Umbria del nostro segretario nazionale Letta, ci certificano il fatto che l’assessore viva nel ‘metaverso’, avendo per il contatto con la realtà».

Così la capogruppo del Partito democratico in Regione, Simona Meloni, che aggiunge: «Sulla sanità l’assessore regionale continua a parlare del passato, dimenticando di essere al Governo di questa regione da tre anni. Un tempo durante il quale la verità si è mostrata agli occhi dei cittadini. Una verità nella quale alle umbre e agli umbri si sta sottraendo il diritto alla sanità pubblica». «La pandemia ci ha trovato meglio di altre regioni – continua Meloni – grazie alla sanità territoriale che si era costruita negli anni, che non ha lasciato sguarnito alcun territorio. La pandemia ha inoltre consentito l’arrivo di nuovo fondi, che avrebbero dovuto servire per nuove assunzioni e il rafforzamento della sanità territoriale. Tutto il contrario di quello che sta avvenendo. Siamo stati, per i molti anni della giunta Marini, ai vertici delle Regioni con i livelli più alti sia per quanto riguarda il conto economico e i conti in ordine, sia per quanto riguarda i Lea (livelli essenziali assistenziali), con il 2018 in cima al podio. Oggi, addirittura, sono chiuse le cosiddette agende di prenotazione (mai accaduto in Umbria) che rappresenta una vera violazione della legge. La pandemia ce l’hanno avuta anche le altre regioni, ma la nostra mobilità passiva è aumentata a dismisura. Gli operatori sanitari sono esasperati e nessuna assunzione sta avvenendo, a fronte delle regioni limitrofe che continuano ad assorbire i nostri potenziali operatori. Il sistema appare nel caos ma la giunta ancora gioca allo scaricabarile».
 «Non ci sono state ancora neanche le stabilizzazioni per chi ha accumulato sei mesi di lavoro, nell’ambito dei 18 mesi Covid, a differenza delle altre regioni che invece stanno andando avanti a grande velocità. Oltre a questo – prosegue Meloni – la Regione non ha reso pubblici e accessibili al consiglio regionale i verbali del tavolo degli adempimenti che fino al 2019 erano stati approvati e ci rendevano una Regione virtuosa. Cosa c’è da nascondere?. Non è chiaro – conclude la consigliera – ma quello che invece è lampante è che serve un cambio per la sanità in Umbria, per il bene di tutti i cittadini».

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