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Bilancio della Regione, la Corte dei Conti lo promuove ma in sanità allerta su spesa per farmaci e acquisti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Superato l’esame (accurato) della giustizia amministrativa. Bloccato a 500 milioni il debito regionale. Bene trasporti e ricostruzione. Ottimo il risparmio di 250mila euro su consulenze e affini

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il giudizio di sintesi? La parificazione del rendiconto generale della Regione riferito all’anno 2021 è un esame superato per la Giunta Tesei, a patto che non vengano dimenticati i bubboni storici del bilancio pubblico dell’Umbria insieme alle insidie sempre in agguato.

I bubboni: l’ammontare, enorme, della spesa farmaceutica e la frammentazione degli acquisti in sanità.
Il posto giusto dove trovare i 40 milioni di deficit strutturale che la sanità umbra si porta dietro da anni.
Le insidie, anche queste storiche: le società partecipate regionali sono una potenziale insidia per il bilancio della Regione. E non funzionano il sistema del bonus dei direttori generali della sanità se i criteri si decidono alla fine dell’anno, quando sono di fatto già raggiunti.
La Corte dei conti nel suo insieme mostra apprezzamento per gli interventi sul 2021, sottolinea come il debito complessivo della Regione sia sceso di 17,5 milioni per arrivare a 500 milioni.
Ma vuole che si tengano a mente obiettivi precisi.
In due settori, per esempio.
L’uso dei fondi del Pnrr. Deve essere rapido, senza distrarre per altri fini i denari decisi per attuare un progetto. La Corte vigilerà.
Sulla ricostruzione: la Corte mostra di aver preso atto con soddisfazione del cambio di passo. Ma i lavori devono proseguire con questo ritmo e con la massimo rispetto della legalità.
Sulla ricostruzione la Giunta si prende le sue soddisfazioni. Ma anche il capitolo trasporti è positivo.

Bene la realizzazione dell’Agenzia. Ma ricordarsi che bisogna destinare soldi del bilancio per mantenere il servizio pubblico (ma non è questo un patto sociale arcaico, superato da nuove esigenze?).
Capitolo spese per consulenze, spese di missione e affini. Bene: sono stati risparmiati 250 mila euro. Evviva.
Un capitolo per Monteluce: focus finché non si risolve la questione dato che qui il danno sarebbe elevato (ma tutto sta andando per il meglio).
Attenzione infine per un altro problema che viene da lontano: il contenzioso con la Provincia di Perugia sulla manutenzione delle strada va risolto rapidamente – ingiunge la Corte – e la Regione deve mettere mano al portafogli ma di certo per una cifra però di tanto ma tanto inferiore ai 50 milioni chiesti dalla Provincia.

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