Caro-energia, Briziarelli (Lega): «Interventi immediati per famiglie e imprese e scelte strategiche per il futuro»

MESSAGGIO ELETTORALE | «Un approccio serio e concreto lontano da veti ideologici e senza sudditanza nei confronti dell’Europa»

MESSAGGIO ELETTORALE – COMMITTENTE RESPONSABILE PAOLO BRIZIARELLI

«Il caro-bollette è un problema nazionale che va affrontato nell’immediato perché cittadini, famiglie ed imprese non possono attendere. L’attuale crisi energetica ed economica, legata alla guerra in atto tra Russia e Ucraina, arriva dopo due anni di Covid e rischia di essere fatale, sia a livello regionale che nazionale. Anche in Umbria settori vitali per la nostra regione stanno soffrendo, dalla siderurgia a Terni, al laterizio a Marsciano passando per la ceramica di Deruta e di altre località.

Ha fatto scalpore il caso delle cartiere di Trevi, che ipotizzavano una chiusura pur in presenza di ordini, ma la situazione è gravissima e riguarda di fatto ogni attività. Le proposte della Sinistra e dei cinque stelle, come quella di pagare le aziende per fermarsi, o chiudere la scuola per un giorno, oltre che irrealistiche sono offensive e non possiamo e non dobbiamo accettarle. Anche Comuni e Regioni sono in difficoltà visto che l’aumento dei costi energetici si ripercuote anche sui servizi comunali e sulla sanità regionale – spiega il Senatore della Lega, Luca Briziarelli – cosa facciamo chiudiamo asili e ospedali per un giorno alla settimana? Non scherziamo.
L’unica possibilità, che la Lega chiede da tempo, è un intervento deciso a livello europeo ed uno scostamento di almeno 30 miliardi per sterilizzare almeno gli aumenti, così come per altro stanno facendo tutti i maggiori Paesi europei mettendo le nostre aziende pure di fronte ad una concorrenza insostenibile e con il rischio di perdere importanti quote di mercato.  Ovviamente non possiamo limitarci a sostenere le aziende in questo frangente, dobbiamo anche individuare una strategia per il futuro. Per colpa della sinistra prima e dei 5 stelle poi abbiamo perso anni preziosi, ora non ci possono essere più scuse: serve aumentare l’estrazione di gas dall’adriatico, investire in impianti ed infrastrutture, e continuare sulla strada dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico e privato e far ripartire il programma nucleare. Che senso ha dire in maniera ideologica “no” alle centrali e poi accettare in maniera ipocrita che il 13% dell’energia che consumiamo sia prodotta da centrali di altri Paesi? Ogni voto dato alla Lega è un voto verso la soluzione della situazione grazie ad un approccio serio e concreto lontano da veti ideologici e senza sudditanza nei confronti dell’Europa».

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