Castelluccio di Norcia: presentato il progetto post-sisma al Politecnico di Torino

L’intervento ha un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro e dovrà essere completato entro giugno 2026

PERUGIA – Il progetto per la ricostruzione post-sisma 2016 di Castelluccio di Norcia, dopo essere stato presentato ad Urban Promo il 19 novembre 2021 e successivamente il 15 dicembre 2021 al Maxxi di Roma alla presenza del ministero dei beni culturali, verrà presentato nel corso del XIX convegno Anidis “L’ingegneria sismica in Italia” e del XVII convegno Assisi “Isolamento sismico, dissipazione energetica e controllo attivo delle vibrazioni delle strutture” che si svolge dall’11 al 15 settembre al Politecnico di Torino. Saranno il direttore dell’ufficio speciale ricostruzione Umbria Stefano Nodessi Proietti e il dirigente del servizio ricostruzione privata dell’Usr Umbria, Gianluca Fagotti, a illustrarlo nell’ambito di questi due eventi.

I numeri della piastra gradonata di Castelluccio sono i seguenti: 350 metri di perimetro; 6200 metri quadri; 24 metri di dislivello; 17 aggregati; 144 unità immobiliari; 2 edifici di culto oltre a tutte le opere pubbliche primarie, terrazzamenti, sottoservizi e strade. L’intervento ha un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro e dovrà essere completato entro giugno 2026.

Data l’unicità della frazione nursina, spiega l’Usr, si è voluto puntare ad una ricostruzione rispettosa dell’ambiente e dell’identità dei luoghi, ma nello stesso tempo sicura e duratura, in grado di preservare alle future generazioni le caratteristiche di una frazione che è inserita in un contesto di straordinario paesaggistico-ambientale. Con il progetto di Castelluccio, oggetto anche di una ordinanza speciale, la n. 18 del 15 luglio 2021, si contribuirà allo svolgimento di studi e di ricerche volte a favorire lo sviluppo delle innovazioni e delle strategie e delle metodologie di intervento per la riduzione del rischio sismico di strutture esistenti danneggiate dal terremoto e la realizzazione di quelle nuove sostitutive.

Attualmente l’ufficio speciale ricostruzione Umbria, attraverso una manifestazione di interesse per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, ha individuato 5 operatori economici altamente qualificati da invitare alla procedura negoziata. La documentazione per l’affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura è stata già approvata dell’autorità nazionale anticorruzione mentre in questi giorni i vigili del fuoco stanno completando la demolizione degli edifici inagibili. L’inizio dei lavori è previsto per la primavera 2023. Concreti passi in avanti di un progetto pilota che, sotto il profilo della sicurezza sismica, della tutela ambientale e del profilo normativo, potrà essere replicato anche altrove confermando così l’Umbria una regione all’avanguardia nelle ricostruzioni post-sisma.

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