DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – La partenza lanciata del centrodestra in Umbria trova conferma in un trend che arriva dall’analisi del voto nel 20% delle sezioni scrutinate, su un panorama abbastanza omogeneo rispetto al territorio.
Al momento, mentre scriviamo, le liste di centrodestra hanno il 48.5% (Senato, ma anche qualche risultato della Camera). Un dato che pone – sempre che venga confermato – lo schieramento al di sopra della media nazionale almeno di 5 punti. E se in Italia il successo del cdx è fondato non tanto sulla percentuale raggiunta, quanto grazie alla prevalenza – per altro prevista – in gran parte dei collegi uninominali, qui si conferma invece la svolta a destra dell’elettorato umbro, per decenni regione rossa che ha definitivamente deciso di non esserlo più.
Tanto che ha cambiato cavallo a destra, spostando i voti, praticamente in massa, dalla Lega a Fratelli d’Italia. Stando infatti a questi primi dati, che però potrebbero rappresentare come detto un veritiero trend anche perché si collegano a sondaggi degli ultimi giorni fatti in Umbria, Fdi avrebbe il 31% , mentre la Lega sarebbe finita al 9% (dal 34 delle regionali). Gli umbri – come dire- non intendono tornare verso sinistra, anche se evidentemente non sono rimasti soddisfatti della scelta a favore di Salvini e del suo partito. Forza Italia rimarrebbe sulle sue, agganciando però il livello nazionale con un positivo 7,5%.
Azzardiamo i numeri, nonostante sia prematuro, ma fondandoli anche sui sondaggi che abbiamo sopra citato.
Se tutto venisse confermato, il Movimento Cinque Stelle in Umbria sarebbe molto meno forte rispetto al dato nazionale (restando intorno all’11%), ma abbastanza per portare in Parlamento la Pavanelli. Sarà interessante vedere come ha votato Assisi, dove c’è stato il famoso manifesto elettorale con la sindaca Proietti, che compariva sorridente sotto l’invito a fare la scelta giusta di Giuseppe Conte.
Con questi dati sarebbe certo anche l’ingresso alla Camera dei deputati non solo del capolista Fdi, Emanuele Prisco, ma anche di Marco Squarta e non della leghista Alessandrini. Per Zaffini e Guidi (entrambi al Senato) una passeggiata. Conferme ovvie per i Pd Ascani (Camera) e Verini (Senato). Alla Lega rimarrebbe il solo Caparvi, confermato Nevi per Forza Italia. Questi ragionevolmente i 9 rappresentanti dell’Umbria in Parlamento.
Due ingressi in Assemblea legislativa per l’attuale amministratrice unica di Sviluppumbria Sciurpa e per l’assessora ternana Proietti.


