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Elezioni politiche, faccia a faccia tra geometri di Perugia e candidati sui problemi di settore

Il presidente del collegio di categoria, Enzo Tonzani: «Prima necessità la semplificazione normativa e procedurale»

PERUGIA – In vista delle elezioni politiche 2022 di domenica 25 settembre, il collegio dei geometri di Perugia e la rete delle professioni tecniche dell’Umbria hanno promosso tutta una serie di incontri con i candidati regionali a Camera e Senato di ogni schieramento politico.

Dei veri e propri faccia a faccia durante i quali i professionisti hanno avuto e hanno la possibilità di illustrare ai futuri parlamentari le principali difficoltà riscontrate nella loro attività professionale, portando inoltre proposte concrete e ipotesi di risoluzione dei problemi. «Abbiamo voluto rovesciare il classico paradigma per cui di norma sono i candidati che illustrano il loro programma elettorale al pubblico – ha spiegato Enzo Tonzani, presidente del collegio dei geometri di Perugia –. In questi nostri incontri, invece, sono i candidati che ascoltano noi e i nostri problemi. Si tratta di veri e propri momenti formativi per coloro che tra qualche settimana dovranno iniziare a prendere le decisioni che contano per il futuro del paese. Secondo la logica di sussidiarietà̀ alle istituzioni, noi offriamo ai candidati una fotografia della situazione reale, mostrando loro le principali criticità dei nostri settori di riferimento. Temi da portare all’attenzione dei tavoli regionali e nazionali con l’obiettivo di riflettere sull’adozione di alcuni provvedimenti normativi che potrebbero incidere pesantemente sulle problematiche che riguardano la regolamentazione delle professioni e sulle condizioni di lavoro degli stessi professionisti».

I tecnici si sono finora confrontati con i candidati della Lega e nei prossimi giorni incontreranno anche i candidati del Pd. Punto fondamentale degli incontri la semplificazione normativa, uno dei grandi problemi che affliggono non solo il comparto delle costruzioni ma tante altre realtà nazionali: «Abbiamo presentato  nel tempo – ha ricordato Tonzani – proposte di semplificazione di norme e procedure in diversi ambiti. Proposte in materia di gare pubbliche d’appalto e di contratti pubblici, di rilascio di autorizzazioni in ambito edilizio, di interventi per il contrasto al rischio sismico e idrogeologico, in ambito tributario, per l’eliminazione di inutili procedure burocratiche. Ciò̀ è avvenuto nella consapevolezza del nostro particolare ruolo di interfaccia tra i cittadini e le imprese da un lato e le pubbliche amministrazioni dall’altro. Siamo sempre stati pronti ad assumerci le responsabili che derivano dal ruolo che svolgiamo, ma abbiamo sempre evidenziato un problema strutturale mai risolto, rappresentato dalla volatilità, incertezza, diversa interpretabilità del quadro di riferimento normativo, legislativo e procedimentale di riferimento».

«In questo contesto – ha infine aggiunto Tonzani – pesa molto anche il disallineamento tra le norme regionali e nazionali come la mancanza di adeguate e continue azioni di coordinamento tra Regione ed Enti locali per quanto riguarda gli aspetti applicativi, interpretativi e procedurali. In Italia venti regioni hanno ognuna norme diverse, e 7.904 Comuni le interpretano e le fanno applicare con procedure diverse. E questo apre scenari e problematiche articolate, complesse e interconnesse».

I geometri e tutti i rappresentanti della Rpt Umbria hanno poi affrontato le questioni della ricostruzione post sisma, delle opere pubbliche, del fondo di rotazione, di equo compenso e tutela della professione.

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