di Arianna Sorrentino
PERUGIA – Urne aperte. Nella magnificenza della sala dei Notari di Perugia, alcuni residenti del centro storico procedono al voto: a mezzogiorno i votanti sono stati 205 in totale, con 108 maschi e 97 femmine. Un discreto risultato, considerando che il numero dei cittadini aventi diritto al voto al seggio numero 1 di Perugia sono in tutto 882 (23,2%).
Oltre le solite file – ma ben ordinate e organizzate, non sono mancate le curiosità di una tipica giornata elettorale. Molti gli anziani, alcuni in carrozzina, altri con il deambulatore, la maggior parte con il bastone: le difficoltà fisiche non hanno impedito di essere presenti a questo appuntamento importante. Ad accompagnare nonna Rosanna, sono state le nipoti Giulia e Federica. Un bell’esempio ma non solo per questo. «Siamo residenti a Perugia ma viviamo a Milano per lavoro – parla Federica, trent’anni – Siamo tornate qui apposta per votare, visto che non potevamo fare diversamente. Praticamente ci facciamo 12 ore di treno in appena due giorni». Ci sono stati anche i soliti imprevisti dell’ultimo momento. Arriva al seggio un domiciliato a Perugia ma residente a Piegaro. Voleva sapere se gli era possibile votare nel centro storico, visto che era impossibilitato a raggiungere la sua città di residenza, trovandosi senza macchina. La tessera elettorale la aveva con sé. Ma le regole sono precise: accesso negato.
A presentarsi nelle prime ore della mattinata è stato il prefetto di Perugia Armando Gradone. Elegante e sorridente. Poco più tardi, ecco anche il cardinale Gualtiero Bassetti. Ha aspettato il suo turno e ha votato. Il Primo Cittadino Andrea Romizi, invece, era chiamato al seggio numero 4, in via Pinturicchio all’interno della scuola “Ugo Foscolo”. Umbria7 lo ha fotografato al momento della sua votazione.








