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Maltempo tra Umbria e Marche: gli ultimi aggiornamenti

Numerosi interventi a Pietralunga, Scheggia senza acqua e luce, chiuse diverse statali per frane e allagamenti. Il cordoglio di Regione e Provincia e la richiesta dI attivazione dello stato di calamità naturale. LE FOTO DALL’ALTOTEVERE

PERUGIA – L’ondata di maltempo di ieri ha causato danni, vittime e disagi tra Umbria e Marche.

In Umbria, Pietralunga è stata la zona con maggiori criticità. Due persone intrappolate nell’auto invasa dall’acqua sono state salvate da alcuni operai e parecchie attività commerciali sono state allagate dall’acqua. Alcuni smottamenti anche in zona monte Santa Maria Tiberina, di cui uno più grande in vocabolo Paterna con interessamenti anche sulle strade. Le persone isolate a Pietralunga, durante le operazioni dei vigili del fuoco, sono state raggiunte. c’è da fare il ripristino dei luoghi liberando le strade da ciò che ha lasciato l’acqua dopo il suo passaggio.
Rimaste chiuse per diverso tempo anche le strade statali 3 “Via Flaminia” (per frana dal km 213,300 al km 219,900, tra i comuni di Cantiano, Scheggia e Pascelupo) e 452 “Della Contessa” (per allagamento in territorio comunale di Cantiano). 
Disagi anche a Scheggia: «Dopo il nubifragio di ieri sera – scrive in una nota Umbra Acque – che ha colpito alcune zone dell’Appennino umbro, molte sono le frazioni al momento irraggiungibili. In particolare ci sono alcune zone nel comune di Scheggia in cui manca l’acqua a causa dell’interruzione di energia elettrica. Proprio a causa dell’impercorribilità di alcune strade, Umbra Acque in questo momento non riesce a raggiungere con le autobotti i propri serbatoi. La fornitura comunque dovrebbe essere riattivata nel giro di un paio d’ore».

LA REGIONE E LA PROVINCIA

«La presidente della Regione Umbria, a nome dell’amministrazione regionale e dell’intera comunità umbra, ha espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alla popolazione marchigiana colpita dal maltempo. Maltempo che ha colpito anche l’Umbria, specialmente nel nord della regione, dove sono già intervenuti volontari e tecnici della Protezione civile per aiutare la popolazione e valutare la situazione».

La presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti esprime «vicinanza ai sindaci umbri dei comuni colpiti: Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Gualdo Tadino, Monte Santa Maria Tiberina, Gubbio e Città di Castello e cordoglio per le vittime marchigiane. Questi fenomeni, sempre più estremi, sono la conseguenza dell’evidente cambiamento di clima a cui stiamo assistendo da anni.
Il settore viabilità dell’Ente sì è da subito attivato intervenendo con mezzi propri per risolvere le criticità, ma vista l’entità del fenomeno è stato necessario ricorrere all’ausilio di ditte private per sgomberare e ripulire le strade interessate».
In particolare le vie di comunicazione colpite sono: la Sr 3 Bis Tiberina, Sr 416 del Niccone e la Sr 221 di Monterchi. Le Strade provinciali Sp 103 Monte Santa Maria Tiberina, Sp 104 di Morra, Sp 105 Trestina (Città di Castello – Umbertide) Sp 201 Pietralunga (Città di Castello- Montone).
«Queste strade – hanno riferito i tecnici presenti sul Comprensorio 1 – sono tutte interessate da frane, detriti e rami di alberi caduti. Le cunette laterali sono completamente invase dai detriti provenienti dai terreni adiacenti”.
La situazione è costantemente monitorata anche dal consigliere provinciale delegato alla viabilità.

«Esprimiamo vicinanza e solidarietà – scrive la Lega Umbria in una nota a firma dei consiglieri regionali Manuela Puletti e Valerio Mancini alle popolazioni dell’Alto Tevere colpite da un violento nubifragio che dal tardo pomeriggio di giovedì ha interessato i territori al confine tra l’Umbria e le Marche e in particolare i comuni umbri di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo. Delle famiglie hanno dovuto abbandonare la propria casa e sono state accolte a passare la notte nella palestra della scuola. Siamo di fronte ad una emergenza straordinaria e come tale va contrastata con misure altrettanto straordinarie. Per questo motivo proporremo con un atto formale alla giunta regionale di valutare la richiesta dello stato di emergenza per le zone dell’Alto Tevere al il governo centrale, con particolare riferimento ai comuni di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo, tra i più colpiti dall’evento atmosferico».

A chiedere l’attivazione dello stato di calamità naturale anche i consiglieri regionali Donatella Porzi (Misto) ed Andrea Fora (Patto civico).  «Le autentiche bombe d’acqua che si sono susseguite nel corso delle ore serali di ieri e proseguite nella notte, oltre che colpire drammaticamente alcune località di confine con le Marche – scrivono i due consiglieri di opposizione – hanno creato situazioni di grandissimo pericolo anche in diversi territori della nostra regione. Il comune di Pietralunga – sottolineano – è stato indubbiamente tra i più colpiti e per questo, la Regione è chiamata a mettere in atto, urgentemente, tutti i passaggi necessari per il riconoscimento, da parte dello Stato, dei fortissimi danni causati all’ambiente, all’agricoltura, ma anche, in generale, all’economia locale». Porzi e Fora, nel ringraziare quanti si sono adoperati e stanno ancora lavorando nei territori interessati dal maltempo, rivolgono la loro «vicinanza e solidarietà a tutte le famiglie colpite dall’alluvione, soprattutto a quelle delle località delle vicine Marche, che stanno facendo i conti, oltre che con i disagi e la distruzione, anche e soprattutto con la perdita di congiunti e conoscenti».

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