Terni: il cardinale Rapaccioli e la reliquia del Preziosissimo sangue

Carlo Favetti ripercorre gli eventi che hanno dato origine alla festa che si terrà in città

di Carlo Favetti

TERNI – Eccoci giunti al mese di settembre dal 20 al 25 la diocesi ternana celebra il Preziosissimo Sangue di Gesù. Un programma ricco di iniziative religiose e rievocative. Un appuntamento da non perdere per tutti i credenti famiglie e giovani.

Ma ricordiamo l’importanza storica e spirituale della preziosa reliquia. L’ ampolla contenente alcune gocce di Sangue versate da Gesù nella sua passione e morte di Croce, giunse alla cattedrale ternana dopo varie vicende storiche e donata dal vescovo di allora Cardinale Angelo Rapaccioli nel 1651 (nella foto) istituendo la venerazione ogni prima domenica di Maggio. «Nel corso del suo ministero pastorale, Rapaccioli, decise di recarsi ad Assisi con appesa al collo (Croce Pettorale) la preziosa
reliquia senza che nessuno ne fosse a conoscenza. Il motivo di questo viaggio era l’ incontro con Fra Giuseppe da Copertino che si trovava nel convento Assisano. L’ incontro tra i due avvenne vicino al sacro convento. Fra Giuseppe, insieme ad alcuni confratelli, si inchinò ai piedi del Vescovo Rapaccioli venerando la reliquia, con stupore dello stesso. Stessa venerazione fra Copertino la riservò alcuni giorni dopo, quando, il Cardinale, lasciò la Santa reliquia nella stanza; qui, Copertino fu trovato in ginocchio in adorazione».

La preziosa sacralità di quella reliquia, era ormai verificata da questi eventi e fu questo il motivo, che lo stesso Rapaccioli. Altro evento prodigioso legato alla Santa reliquia avvenne nel periodo in cui la città era stremata dalla peste nel 1656/1657. Fu il Vescovo di allora, Monsignor Sebastiano Gentili, a benedire con il reliquiario la città all’alto della torre dei Barbarasa. Il Sacro reperto è conservato nell’altare maggiore del presbiterio della cattedrale; mentre l’incontro tra Mons. Rapaccioli e fra Copertino è certificato in un affresco, sempre nel presbiterio di fronte all’ organo. Francesco Angelo Rapaccioli Nasce a Collescipoli nel 1595. Papa Urbano VIII lo insigni della porpora cardinalizia Fu nominato vescovo di Terni da papa Innocenzo X Farnese a succedere a Ippolito Andreassi deceduto nel 1646. Fu un mecenate. Si adopero per apportare importanti restauri, alla cattedrale e alla basilica di San Valentino. Alla cattedrale tutto parla del cardinale Rapaccioli, il suo blasone è un po’ ovunque, in sacrestia, sulla facciata e all’interno della stessa chiesa.

Elezioni, Ilaria Cucchi a Perugia: «Scendo in campo perché quella dei diritti è la battaglia della mia vita»

Sanità, in Umbria quasi 900 precari che hanno prestato servizio per l’emergenza Covid. «Ora la stabilizzazione»