Terni, nella Lega volano gli stracci

Duro faccia a faccia tra l’ala politica e quella degli amministratori

R.P.

TERNI – L’analisi del voto di due giorni fa a Perugia ha avuto un capitolo tutto ternano. Non solo lo scontro tra Caparvi e Briziarelli ma anche il contraddittorio tra i leghisti ternani. Un confronto, a tratti molto duro, tra l’ala politica e quella degli amministratori.

I segretari comunali e provinciali Devid Maggiora e David Veller, i candidati Valeria Alessandrini e Federico Brizi, sono andati giù duri. Durissimi: «Abbiamo preso l’8 per cento nel territorio comunale, troppo poco per un partito che annovera nella sue fila sindaco, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, assessori alle politiche sociali, all’urbanistica e alla sicurezza. Senza contare le nomine nelle partecipate».
E ancora: «Tanti pesi da novanta per 4mila voti in tutto, con Fdi che ne ha presi sul territorio comunale ben 15mila».
I politici hanno lamentato di essere stati lasciati soli sul campo di battaglia. Di aver visto poco o nulla gli amministratori, se non per una iniziativa di incontro con i cittadini al gazebo di Corso Tacito e per gli eventi “di rappresentanza”.
Gli amministratori hanno risposto chiamando in causa la scarsa rappresentanza dei candidati. E quale punto il clima si è fatto presto incandescente.
Il rimpallo delle responsabilità è andato avanti un bel po’, su un campo di macerie di un partito che appena quattro anni fa alle comunali ha fatto il pieno. Una Lega consapevole che, con questi dati alla mano, per lei nel 2023 sarà durissima. In caso di vittoria del centrodestra, per la Lega comunque un ruolo marginale rispetto a Fdi superstar. Impensabile confermare sindaco, vice e tre assessorati con deleghe di grande rilevanza. Tra i dieci consiglieri della Lega è ormai corsa alle rielezioni con i posti disponibili che saranno meno della metà.
Alla lista si aggiunge poi l’ormai ex senatrice Alessandrini che due anni fa, appena eletta alle regionali, si era dimessa per le suppletive al senato. L’Alessadrini aveva battuto la candidata del Pd ma ora si ritrova lontana sia da Perugia che da Roma. Una beffa per chi sembrava essere la punta di diamante della Lega ternana.

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