A.P.
TERNI – In attesa di contare i voti la notte del 25 settembre, a Terni si contano le presenze alle iniziative elettorali. Domenica pomeriggio, nella sala del consiglio comunale, non occorreva la calcolatrice: a Palazzo Spada, all’apertura della campagna dei Democratici non c’erano più di cinquanta persone.
Insieme all’ex segretario nazionale Nicola Zingaretti un manipolo di irriducibili. Hanno brillato le assenze dei candidati dell’alta Umbria, Verini e Ascani, così come quelle di alcuni punti di riferimento del Pd a Terni. Per non parlare di quello che rimane del gruppo consigliare che pure in questi cinque anni ha tirato la carretta dell’opposizione. Segno di un partito diviso e suddiviso. In sostanza l’unico in forma è apparso Zingaretti. Stando ai numeri non è un buon momento per il Pd ternano: nei giorni scorsi in viale Mazzini all’assemblea comunale, su un centinaio di aventi diritto, se ne sono registrati meno di venti. Si spera meglio nelle riunioni dei circoli.
Nervosismo sulle presenze anche in casa Lega. Dei tanti amministratori comunali sembrano essersi perse le tracce e a tirare le fila della campagna elettorale la coppia Valeria Alessandrini – Federico Brizi con la regia di Briziarelli e Pillon. Lontani i tempi in cui il Capitano bloccava il traffico ora c’è da riempire la sala del Michelangelo con oltre 300 posti a tavola. Giovedì a cena c’è Matteo Salvini ma intanto già ci sarebbe stata una cena, molto più ristretta, per la lista civica made in Lega che rischia di svuotare alle comunali proprio la Lega.
Gli unici che sembrano non avere problemi di numeri sono quelli di Fdi. Giorgia Meloni ha fatto il pieno nel suo comizio umbro e i rappresentanti ternani di Fdi, da Eleonora Pace ad Orlando Masselli, passando per Elena Proietti, stanno facendo il pieno di Mi Piace sui video e post della marcia su Perugia.



