di Luca Ceccotti
PERUGIA – Dopo il disastro delle ultime ore legato al maltempo, che conta purtroppo anche morti, feriti e centinaia di danni, la Regione Umbria si è attivata insieme a quella delle Marche per richiedere lo stato di calamità nazionale, così da dare le migliori risposte possibili alla catastrofica situazione in cui versano i territori interessati da alluvioni e allagamenti.
Numerosi gli interventi delle squadra dei vigili del fuoco nelle zone dell’Alto Tevere. A Gualdo Tadino, decine di alberi caduti e rami pericolanti anche nel centro città, così come decine di garage allagati, scantinati e anche palestre comunali, causando migliaia di euro di danni economici pubblici e privati. A Gaifana bloccato anche un ascensore con una persona bloccata al suo interno, tratta in salvo dopo poche ore. Tanti anche gli interventi di spurgo di locali allagati.
Se non sarà possibile richiede lo stato di calamità, le Regioni interessate interverranno singolarmente secondo le competenze del caso. Per l’intera giornata, l’assessore umbro alla protezione civile, Enrico Melasecche, ha effettuato lunghi sopralluoghi nei comuni della regione più colpiti dalla catastrofica ondata di maltempo, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo. Qui sono state registrate interruzioni alla viabilità principale e secondaria, con un grossa frana che ha bloccato completamente la circolazione sulla SS3 Flaminia e diversi impedimenti sulla SS452 Contessa. Tra gli interventi pubblici e privati nei centri abitati soprattutto rimozione del fango, lavaggio delle strade e, a Pietralunga, pulizia dell’area industriale.
Gravi danni anche a Gubbio, Montone e Costacciaro. L’occasione ha permesso a Malasecche di sottolineare l’importanza di approvare il prima possibile la nuova legge regionale di protezione civile, che consentirebbe risposte rapide e adeguate alle tragedie subite da privati, famiglie e imprese. Al momento la Regione Umbria ha assicurato un sostegno economico ai comuni per fronteggiare le prime ed essenziali spese compiute e documentate in emergenza. La sala operativa della protezione civile sarà intanto operativa fino a domani, 17 settembre, ma il tavolo potrebbe prolungarsi. Il nuovo bollettino d’emergenza diramato vede infatti per domani ancora maltempo e alto rischio idrogeologico, con forti venti e temporali, in tutta l’Umbria, con nuova allerta arancione nelle zone dell’Alto Tevere e di Chiascio-Topino e gialle nelle restanti aree della regione.
Intanto arrivano le prime dimostrazioni di vicinanza alle popolazioni colpite tra Marche e Umbria. Enpam (l’ente nazionale di previdenza e assistenza medici) ha infatti comunicato un concreto aiuto agli studi medici e odontoiatrici danneggiati dall’alluvione mediante degli specifici contributi economici non appena verrà proclamato lo stato di calamità. «A tutti i cittadini va la solidarietà dell’ente dei medici e dei dentisti – dice il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti -. Ciò che possiamo fare in questo momento è assicurare che tutti gli aiuti possibili arriveranno per fare in modo che gli studi privati e quelli dei medici convenzionati danneggiati tornino accessibili al più presto. Staremo accanto a tutti i colleghi anche per quanto riguarda le loro case».









