Un vespasiano a cielo aperto nel cuore di Terni: corso Tacito e quel “gruppetto” da sfrattare

Una storia di degrado umano, urbano e sociale che va ormai avanti da troppi anni

di L.C.

TERNI – La misura è colma, per gli abitanti di corso Tacito, a Terni. Le segnalazioni al riguardo non fanno che affastellarsi da mesi, ma con il caldo del periodo estivo e la totale mancanza d’interventi mirati, la situazione è anche peggiorata.

Quello degli “alcolisti non-anonimi” – come gli ha rinominati qualcuno – che stazionano puntualmente sulle panchine del corso, a ridosso dell’Upim e di Superconti, nello slargo che unisce l’arteria della socialità ternana a piazza del Mercato, è un problema che oltre a far infuriare gli abitanti della zona, adesso, arriva a preoccupare. Non si contano le urla e le minacce provenienti dal gruppetto, così come i sostenuti battibecchi e le liti che animano quell’angolo ombrato del corso.

Un degrado umano e sociale nel cuore stesso di Terni, che diventa ancora più grave ed evidente quando si passa davanti a quello che è “il vespasiano a cielo aperto” utilizzato senza remore dai suddetti, insozzando anche uno dei tanti e bei murales che adornano e arricchiscono il reticolo cittadino. Si legge nella segnalazione di un utente su Facebook: «Richiediamo al comune pulizia e disinfezione in aggiunta alla risoluzione del problema per cui sono state raccolte firme che presto saranno sul tavolo del sindaco e del questore. Abbiamo paura a mandare i nostri figli a corso Tacito, dopo gli ultimi eventi».

La foto del “vespasiano a cielo aperto” parla comunque da sola.

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