Che Umbria fa dopo il 25 settembre/A Umbertide Fdi inizia il risiko dei sindaci, Agabiti superstar e il caso Perugia

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La vicesindaco umbertidese Mierla passa da Fi a Fdi e c’è chi pensa a un cambio al vertice del Comune. Ma Umbertide è legata a Terni e Terni e alla Regione. E qui, nel rimpasto, protagonista sarà Paola Agabiti, favoritissima per trasferirsi alla sanità. Sullo sfondo Perugia, dove il Pd fa un po’ di festa e il Terzo Polo diventa decisivo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Che Umbria fa, in questo delicato dopo 25 settembre?

IL RISIKO DEI SINDACI. Inizia in queste ore il “risiko” di Fratelli d’Italia rispetto alle amministrazioni umbre, a partire dai sindaci. Passa da Forza Italia a Fdi la vicesindaco di Umbertide, Annalisa Mierla, quarantenne lanciatissima nella politica regionale. Umbertide si prepara ad andare alle urne. Accostare le due cose è inevitabile. Fdi finirà per chiedere il sindaco di Umbertide nel quadro degli equilibri all’interno del centrodestra, rivoluzionati dopo il 25 settembre?
Umbertide precede Terni. Qui, Fdi – per bocca del segretario regionale Zaffini – mostra di avere una linea di massimo equilibrio sulla scelta del prossimo candidato a sindaco.
Non sfugge a nessuno che se Fdi lascia alla Lega e al sindaco uscente Latini la candidatura a Terni, è da considerare meno automatica la ricandidatura di Tesei in Regione, anche immaginando che Fdi rivendichi, come dicono unanimi i rumors di questi ultimi mesi, il candidato a sindaco del centrodestra a Perugia. Quando si dice il risiko.

IL CASO PERUGIA. Non aiuta a dipanare la matassa il risultato ottenuto in quest’ultima tornata elettorale dal centrodestra a Perugia. Dando per buona la performance di Fratelli d’Italia, la Lega stenta e Fi non decolla. Fatto sta che il totale è di qualche buon punto sotto la media regionale. Ma il campanello d’allarme che deve suonare forte e chiaro è nel 10% e passa preso dal candidato del Terzo Polo, Giacomo Leonelli. Ha tirato lui personalmente, da ex segretario regionale del Pd, o il risultato è dovuto a un mix di fattori, nel quale conta molto l’apporto dell’area del “Progetto Perugia”, che a suo tempo fu importante nel successo del sindaco Romizi?
Per andare più nello specifico: Andrea Fora e i suoi CiviciX diventano determinanti per vincere Perugia tra due anni (che è un periodo infinito nella politica fluida e mutevole di questi tempi, ma comunque il traguardo non è così lontano)? E visto che il Pd ha ottenuto uno dei suoi migliori risultati in città – un sollievo per il segretario regionale, perugino doc, Bori – non è che a Perugia finirà con il centrosinistra-lepre e il centrodestra-inseguitore?

PAOLA AGABITI SUPERSTAR. Da Perugia alla regione, non dimenticando Terni. La “stella” di Paola Agabiti diventa sempre più luminosa nel cielo post elettorale. Fonti attendibili danno per certo che nel rimpasto di governo regionale, lei, attuale assessore al bilancio, sarà il prossimo assessore alla sanità, il nervo scoperto dell’amministrazione. Questo sempre che Giorgia Meloni si convinca a portare come sottosegretario nel Governo nazionale, Luca Coletto, secondo gli auspici di tutta la maggioranza umbra compatta. Ma sempre lei, come leader di Civitas, gruppo civico all’interno del centrodestra, viene presa in considerazione da molti come possibile candidato sindaco a Terni, super partes, capace di captare consensi non solo nel perimetro del centrodestra tradizionale. Ed essere un’alternativa non traumatica per la possibile uscita del sindaco leghista attuale.

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