La Giostra dell'arte Tomassini Terni (4)

I colori manipolabili della Giostra dell’arte nella mostra partecipativa di Sandro Tomassini

Inaugurazione sabato 8 ottobre a Terni

A.P.

TERNI – Finalmente l’arte che puoi toccare. Finalmente il cartello di divieto di avvicinarsi all’opera che scompare. Finalmente “La Giostra dell’Arte”: un progetto ideato e realizzato da Sandro Tomassini nel suo atelier di largo San Salvatore, a pochi metri da palazzo Spada. Si tratta di un percorso artistico, estetico ed esperienziale, pensato per tutti: bambini, adulti, adolescenti, anziani e per coloro che hanno disabilità di tipo visivo.

«Finalmente l’arte che si può toccare. Anzi, che è necessario toccare e manipolare» spiega l’artista di Ronciglione, classe 1945, trapiantato a Terni.
«Da anni Tomassini conduce una ricerca volta a superare il dogmatismo dell’autorialità coinvolgendo il pubblico nella definizione della sua idea di arte e di opera d’arte – spiega il critico d’arte Francesco Santaniello che è anche il curatore del percorso espositivo – per stimolare la creatività e quelle forze salvifiche che sono la fantasia e la capacità di sognare, insite nell’animo umano».

Nella “Giostra dell’Arte” le opere ideate da Tomassini cambiano forma e impianto cromatico in base all’intervento dei fruitori, che possono scegliere, spostare, ruotare, aggiungere o togliere materiali e parti messi loro a disposizione.
Artista e pubblico dialogano così attraverso l’oggetto artistico affinché l’arte sia partecipativa e inclusiva.
«Da tempo Tomassini si è dedicato a questa forma di arte – aggiunge Santaniello – intesa come processo creativo coinvolgente e collettivo, senza mai dimenticare né l’aspetto ludico né le possibilità didattico-educative». E nel tempo (esposte nel suo studio d’arte) sono nate le Oti, ovvero le opere tattili interattive realizzate con materiali pensati per essere riconosciuti al tatto da chi ha delle disabilità cognitive.

Alcune delle sue Oti sono state presentate in anteprima a Milano in occasione degli Accessibility days presso l’Istituto nazionale ciechi. Poi sono state messe a sistema assumendo l’aspetto di “Giostra dell’Arte”.
«Tutti noi da piccoli siamo saliti su una giostra passando da un cavallo a una carrozza, da un’automobilina a una moto. Immaginando e sognando. E in ognuno di noi c’è sempre il bambino che siamo stati e che in questa occasione passa da un’opera d’arte ad un’altra, divertendosi e un po’ sognando».
Il percorso artistico sarà inaugurato sabato 8 ottobre in largo San Salvatore a Terni.

medico di base, medico di famiglia, ricetta

Il dottor Tonti va in pensione. Ad Alviano e Guardea 3.500 pazienti rimangono senza medico

carabinieri Orvieto

Comportamenti pericolosi: scatta a Orvieto il dacur per un 22enne