In attesa di Bandecchi, la Ternana esce dal “San Nicola” di Bari con una nuova consapevolezza

Instagram e le sue considerazioni

di Francesco Petrelli

TERNI – La Ternana a Bari ha sofferto, ha usufruito finalmente di un arbitraggio all’inglese che ha permesso di giocare ad entrambe le squadre e si è vista annullare un gol che non sempre in una direzione casalinga sarebbe stato considerato irregolare. Fortuna ma allo stesso tempo capacità di comprendere una gara intensa e di qualità in uno scenario insolito e con un clima solitamente da categoria superiore. La consapevolezza della Ternana, nonostante ai punti avrebbe vinto il Bari, è quella di aver lottato su ogni pallone e di non aver mai perso la testa.

In altri tempi una partita del genere poteva degenerare in una debacle inaudita, la Ternana di oggi è questa e anche Vanigli (in panchina a Bari al posto dello squalificato Lucarelli) in conferenza stampa ha espresso la sua insoddisfazione per una gara non giocata come era stato indicato, per tutto l’incontro Palumbo da veterano ha spronato i giocatori per farli rendere al meglio. La Ternana è un gruppo, finalmente vero, conscio delle proprie capacità e questo credo che sia il miglior punto di partenza. La sconfitta con il Genoa potrebbe diventare la vera panacea per costruire un obiettivo, la gara con i liguri deve essere un esempio per crescere nella continuità e a Bari l’hanno dimostrato.

Gli elementi non mancano, la qualità è di grande livello, il manico è di assoluta validità, ora le componenti per giocare un grande campionato si equivalgono. La Ternana c’è, l’ha dimostrato e anche Bandecchi capirà com’è giusto parlare, il suo sentimento da istrione è diventato un mantra per tutti ma il presidente finalmente sta entrando nei veri meandri del calcio. Strategie e organigramma siano accorti.

Paolo Caucci von Saucken

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