M.F.
TERNI – In Umbria, specialmente nella città di Terni, la popolazione con problemi legati a disturbi di tipo uditivo si attesta al 14%, superando la media nazionale di due punti percentuali. Questo il dato che è emerso nella conferenza stampa di presentazione dell’evento “Nonno, ascoltami!” svolta all’interno della sala consiliare di Palazzo Spada. Santino Rizzo, direttore di otorinolaringoiatra dell’ospedale Santa Maria di Terni, ha esposto il problema nell’ambito della campagna di prevenzione che prenderà piede domenica in piazza della Repubblica con un ospedale da campo allestito per intercettare e svolgere visite di prevenzione relative a questa criticità. Perché il problema non riguarda solo le persone nella fascia d’età comparsa tra i 60 e gli 80 anni, che comunque restano la fetta più grande, ma negli ultimi tempi si è esteso anche tra i giovani, con solo il 31% della popolazione italiana che ha svolto negli ultimi cinque anni un controllo dell’udito.
«In Umbria – ha spiegato Santino Rizzo – la percentuale di cittadini con problemi d’udito si attesta al 14%, due punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, con tanti casi nella città di Terni legati alla grande industrializzazione che ha caratterizzato il mondo lavorati. Negli ultimi anni, il problema si è manifestato anche nei giovani per il tipo di rapporti sociali che hanno come discoteche e l’uso di apparecchi elettronici con musica ad alta intensità, che sono nemici pericolosi per l’orecchio e provocano danni irreversibili. Dobbiamo cercare di educare i giovani nell’uso di queste apparecchiature. Domenica innanzitutto cercheremo d’intercettare le persone con questa problematica, spesso sottovalutata ma che può portare a difficoltà sul piano familiare, lavorativo e sociale, sfociando in alcuni casi anche nell’isolamento dei soggetti più fragili».
«Terni è una delle prime piazze che ha aderito a questa iniziativa – ha affermato il primo cittadino Leonardo Latini – che riscuote ogni anno grande successo. Sono giornate utili per incidere in maniera positiva sulla qualità della vita delle persone, con percorsi di prevenzione. In special modo gli anziani devono sentirsi parte integrante della società, perché troppo spesso sono relegati ai margini. “Nonno, ascoltami!” è una di quelle manifestazioni rilevante dal punto di vista sociale, un segno profondo di civiltà verso i soggetti fragili».
Presenti alla conferenza anche Mauro Menzietti, fondatore Udito Italia Onlus, Marco Palmieri, partner tecnico della manifestazione e Valentina Faricelli, presidente Udito Italia Onlus, che ha dichiarato: «È per questo che da oltre dieci anni siamo impegnati in campagne d’informazione, educazione e responsabilizzazione dei cittadini per diffondere l’importanza della prevenzione dei disturbi uditivi, avvicinando la sanità alla gente».



