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L’umbro Graziano Scarabicchi nel film di Virzì: «Così ho preparato il provino con mia nonna»

L’attore di Monte Santa Maria Tiberina è un volto noto degli spot

Graziano Scarabicchi da Monte Santa Maria Tiberina. Graziano chi? Niente paura. Forse anche lui ha imparato a farci l’abitudine, come si sta abituando a come cambia l’espressione dei suoi interlocutori una volta che lo vedono.

Modello e attore, Graziano, come viene spesso definito, è lo sconosciuto più famoso d’Italia. Volto di decine e decine di spot televisivi dove interpreta, a seconda del caso, il fidanzato bloccato dal raffreddore, il padre premuroso, il fidanzato romantico, il collega di lavoro con il sorriso smagliante. Ma anche lo sguardo di una campagna promozionale di una famosa marca di orologi. Ma nella sua carriera c’è stato anche il cinema e c’è ancora. Ha lavorato, per esempio, a “Siccità”, l’ultimo film di Paolo Virzì. Compare in alcune scene, inconfondibile con la sua barba e quel viso che piano piano è sempre più familiare, sempre più nei salotti degli italiani.
Curioso il modo in cui è arrivata la “chiamata” da Virzì. Graziano la racconta in un posto su Instagram nel giorno della festa dei nonni, per ringraziare chi, nonostante le difficoltà dell’età, lo ha aiuto a prepararsi: «Ero tornato a casa in Umbria perché mia nonna era stata molto male, per starle vicino e darle il mio supporto quando mi arriva il provino per Siccità, il film di @paolovirzi_official (uno dei miei registi preferiti)e mi son detto è impossibile farlo bene da qui, non c’è nessuno che mi può fare da spalla (che mi può dare le battute), e anche se avevo provato a chiamare i miei amici Umbri dal letto di nonna, mettendomi già l’anima in pace perché nessuno era disponibile, quando lei vedendo il mio sconforto mi aveva detto: “se domani sto meglio ti aiuto io”. E da lì ci siamo messi a studiare sul suo letto come facevo da bambino; io ripetevo le battute e lei leggeva quelle degli altri, passando così un intero pomeriggio. L’indomani quando mi sono svegliato lei si stava mettendo lo smalto per fare il provino (self tape da casa). Abbiamo girato questo provino con tante pause perché aveva bisogno dell’ossigeno, ma alla fine l’ho inviato felice per aver condiviso quel momento di lavoro con lei che mi ha sempre accompagnato in questo percorso. Quando, a distanza di tempo, mi hanno chiamato dicendo che il ruolo era mio non ci potevo credere, pensavo di aver perso la mia opportunità dando priorità alla vita “vera” e invece la vita mi ha voluto premiare regalandoci una gioia infinita, quella di essere in una delle pellicole più belle del cinema italiano, anche se sono state tagliate alcune scene, volevo dirti nonna Lina che ti sono estremamente grato per questa vittoria! Grazie nonnina mia, proprio oggi che è stata la festa dei nonni…»

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