Ma qualcuno sta “fratelliditalizzando” giunta e sindaco di Terni, pensando alla Regione? I casi di Asm e Terni Reti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Dicerie? Fantasie? Forse ma anche interrogativi. Il Comune cede quote senza incassare? E come mai non riesce a fare nomine? I destini paralleli di sindaco ternano e governatore regionale

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ma davvero stanno “fratelliditalizzando” la giunta comunale di Terni, sindaco Latini incluso? Possibile? No, dite che non è vero.
Ma c’è chi sospetta. C’è chi riflette. Chi non si dà pace. Chi prova a svelare gli enigmi e, niente, non ci riesce.
Come nasce la inaudita diceria?

Per alcune ragioni generali e due particolari.
Le generali: perché tutti sono convinti che Franco Zaffini, esperto segretario regionale di Fdi, grande navigatore, nocchiero in cento tempeste, sia in grado di mangiarsi in insalata tutti i leader di zona e quindi tesse la sua tela e già mezza Umbria c’è dentro (in attesa che ci cada l’altra metà).
In uno schema da sogno per Fdi ci sarebbe la riconferma di Latini sindaco in quota Lega ma col cuore che batte sempre più a destra, il che significherebbe, de plano, la fine dell’esperienza Tesei in Regione, con un candidato di Fratelli d’Italia da scegliere alla carica di governatore.
Tutto si deciderebbe a primavera, destino di Terni e destino della Regione.
Vabbè, si dirà, soliti retroscena da vaudeville che lasciano il tempo che trovano. Giusto, ma eccovi per la vostra riflessione le ragioni dei sospetti che serpeggiano nei corridoi di Palazzo Spada.
Uno: prendete la delibera sulla vendita di quote dell’Asm. Al confronto il Terzo segreto di Fatima è un tutorial per lisciarsi i capelli. Può essere letto dall’inizio alla fine e viceversa traendone una sola certezza: l’assessore di Fdi Masselli che l’ha vergato ha di sicuro in mente qualcosa, ma il problema grosso è cosa.
Par di capire che si faccia a cambio di asset. Io do una cosa a te e tu dai una cosa a me. Il che sorprende: può essere questa la strada giusta in un’amministrazione che ha cominciato che non aveva gli occhi per piangere? Che succede: adesso si scopre che Terni è Treviso? Non cede quote per incassare, ma per investire? Se le cose sono tanto cambiate, quando si abbassano le super tasse ai cittadini?
Fermi con le fantasie: magari non si è capito bene. Ma che si fa? Per decifrare i geroglifici della delibera attendiamo la prossima scoperta di una nuova stele di Rosetta?
Due: è stata rinviata di 45 giorni la decisione su chi guiderà Terni Reti. L’infaticabile capogruppo del Pd in consiglio comunale, Filipponi, ne ha dette di tutti i colori al sindaco e alla giunta. Come giusto che sia, da oppositore, ma nel leggere la sua indignazione par di cogliere un senso di straniamento: cosa sta succedendo in maggioranza? Cosa ci sfugge?
Umbria7 aveva azzardato: sulla nomina di Terni Reti – in apparenza così poco rilevante – si giocano equilibri politici regionali decisivi. Esagerato? Magari non è così fantascientifico immaginare che Fdi inizi pian piano l’erosione del potere leghista. Alla fine sindaco resterebbe il solo compito di guidare la processione, ma con un santo diverso.
Fantasie? Torniamo ad allargare l’obiettivo della telecamera sulla scena regionale e scopriamo altri problemi.
Raccontano che Salvini in persona abbia raccomandato di tenere nella massima considerazione l’attuale assessore alla sanità Coletto. Chiacchiere? Sicuramente. Ma per l’esponente veneto leghista le probabilità di tornare a Roma da sottosegretario sono improvvisamente diminuite.
La governatrice a questo punto avrebbe difficoltà a realizzare un rimpasto che sia di gradimento dei Fdi (due assessori e la presidenza dell’Assemblea legislativa).
Ecco che tutto si incarta di nuovo. E la palla ripassa a Terni.
Città nella quale non si deve prendere sotto gamba le esternazioni del presidente della Ternana tornata vincente, Stefano Bandecchi. Non ne lascia cadere una per dire che è pronto a saltare in politica, una passione sua e dei suoi amici dai tempi (non mitici) di Alfano.
L’ultima volta – alle elezioni del 25 settembre – è finito ad abbaiare alla luna, ma stavolta la sua “Alternativa popolare” potrebbe trovare in Umbria il luogo ideale per testare la forza. E ancora una volta si comincerebbe a Terni. A primavera.
Emozionante. Non perdetevi le prossime puntate.

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