SPOLETO (Perugia) – Ha reso la vita della moglie un inferno. Fatto di violenze, fisiche e psicologiche. Tanto da meritare un divieto di avvicinamento alla donna. Divieto che ha disatteso e che lo ha fatto arrestare.
I carabinieri della Compagnia di Spoleto hanno infatti tratto in arresto un marito violento per violazione della misura cautelare di “allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento e/o comunicazione con qualsiasi mezzo” nei confronti di un uomo di 50 anni, responsabile di condotte di reato gravi, reiterate nel tempo, nei confronti dell’ex, una donna di 48 anni. In particolare, circa un mese fa, i carabinieri della Stazione di Giano dell’Umbria hanno raccolto la denuncia di maltrattamenti e violenza che aveva messo alla luce una vicenda definita «assolutamente inquietante, se non addirittura raccapricciante di violenze subite in tanti anni di matrimonio con forme di violenza psicologica ai danni della donna». La 48enne ha raccontato anni di violenza fisica, psichica ed economica a cui era sottoposta, dovendo subire frasi come “Stai zitta…devi stare zitta”, “…Tu devi fare quello che dico io…”, “…Qua comando io.”, “Non sai fare la femmina, la madre, la moglie” etc…: frasi assolutamente gravi volte ad annientare psicologicamente la donna ed averne il controllo totale. Così la procura di Spoleto ha disposto l’immediata attivazione del Codice rosso, per porre uno stop a tali soprusi e violenze, che hanno coinvolto anche i figli, ormai maggiorenni, protagonisti indiretti e spettatori di tali episodi, figli che spesso si frapponevano fra i due per evitare gesti estremi.
Dopo la notifica del provvedimento cautelare, avvenuto nelle scorse settimane, i carabinieri di Spoleto hanno proceduto all’arresto dell’uomo che aveva violato la misura ricercando contatti con la donna, in pieno spregio delle prescrizioni disposte dall’autorità giudiziaria.


