Piediluco e Marmore tra furti e accoltellamenti

Delinquenza per una zona turistica abbandonata

di Francesco Petrelli

PIEDILUCO (Terni) – A Piediluco negli ultimi giorni raid di balordi per pochi spiccioli hanno aperto attività del territorio e compiuto atti vandalici in giro per il paese. Presi di mira il bar del distributore Q8 e il bar del Canottiere al centro D’Aloja, tutti i ristoratori si sono uniti in un coro unanime e sono andati a controllare che le proprie attività non abbiano subito effrazioni. Le ultime due notti tra Marmore e Piediluco un via vai di delinquenza “ridicola” difficilmente riconducibile e ovviamente senza l’ausilio delle forze dell’ordine non spiegabile, resta il nodo del problema sicurezza.

Un presidio, quest’estate riportato a Piediluco se pur volante dall’assessore Giovanna Scarcia, dovrebbe diventare permanente, un comprensorio turistico non merita di essere abbandonato a se stesso. O si rafforza il comando dei carabinieri a Piediluco o si crea un presidio fisso per la sicurezza degli abitanti, degli operatori e dei turisti. Su questo argomento interviene anche Sandro Piccinini del Pd locale: «I recenti fatti, furti, scritte minacciose e accoltellamenti avvenuti tra Marmore  e Piediluco ci preoccupa moltissimo e sembra di essere tornati indietro nel tempo quando ci furono furti a ripetizione in queste zone». 

Tali episodi stanno mettendo a dura prova oltre che le attività commerciali colpite anche i residenti. Le forze di polizia e lo stesso sindaco, che in campagna elettorale fece del tema della sicurezza il suo cavallo di battaglia primario, è ora che l’affronti in maniera decisa, non come ha fatto fino ad ora. Azioni di vigilanza e di controllo più appropriate e frequenti interventi non solo a spot ma con un crono programma che eviti situazioni allarmanti del genere. Il degrado porta degrado e una zona turistica che permette a Terni di respirare, soprattutto economicamente, non merita un trattamento del genere.

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