BASTIA UMBRA (Perugia) – Un po’ come lasciare il lupo nel recinto degli agnelli. Lui, condannato per un cumulo di pene per reati vari ai domiciliari, era a casa della madre a scontare la detenzione.
Nessun problema, se non fosse che l’uomo, un quarantenne, riteneva che la causa dei suoi guai con la giustizia fossero colpa della madre e del suo compagno. Con i quali stava convivendo. Risultato? Un inferno, di liti e di minacce, anche di morte, nei loro confronti. Oltre a ripetuti intenti suicidi. Una situazione insostenibile che è finita all’attenzione del magistrato di sorveglianza. Alla fine delle indagini, condotte dai carabinieri di Bastia Umbra, il magistrato ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, disponendo per l’uomo il carcere. A Capanne finirà di scontare la sua pena.


